“Oggi mi sono sentito benissimo in campo e credo di aver giocato una buona partita. So di dover lavorare di più, ma penso di essere sulla strada giusta”. Così Joao Fonseca, in conferenza stampa, dopo il successo in due set – con il punteggio di 6-2 6-3 – sul canadese Gabriel Diallo nel primo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo 2026. Ottimo l’esordio nel Principato del brasiliano, reduce da un Sunshine Double poco proficuo in quanto a risultati, ma sicuramente incoraggiante sotto il profilo del gioco. Il numero 40 del mondo, fuori agli ottavi a Indian Wells per mano di Sinner e al secondo turno a Miami per mano di Alcaraz, ritorna sulle sconfitte dello swing americano e sul proprio percorso verso il vertice del ranking mondiale: “Sono state due buone partite, ma non sono ancora vicino al loro livello. Spero in futuro di esserlo. Direi che sono state partite combattute, ma loro esprimono quel tipo di livello in ogni partita. Io devo essere più costante, ma credo che ognuno abbia il suo momento. Il mio momento arriverà. Sto facendo bene, quindi sì, continuare con questa routine, continuare con questa mentalità di lavorare in silenzio e duramente. Alla gente serve tempo e io voglio scrivere la mia storia. Spero di essere lì a competere contro di loro, voglio diventare il n.1, ma so che ci vuole tempo. Sono ancora n.40 del mondo, quindi devo essere umile per capirlo”, spiega il 19enne sudamericano, che al secondo turno affronterà il francese Arthur Rindernkech.
TENNIS SU TERRA IN COSTRUZIONE
Dotato di un tennis moderno e ultra offensivo, il gioco di Fonseca si adatta bene anche alla terra rossa, superficie su cui il brasiliano ha mosso i primi passi: “Penso di avere le mie armi anche su terra. Sono nato e cresciuto sulla terra, mi serve solo del tempo per capire come colpire e vincere ogni punto. Ogni tanto non è andata bene, ma ho capito di dover essere più paziente di costruire il punto. In questo la terra è differente dal cemento”.