Masters 1000 Montreal 2026: Jodar inarrestabile, battuto anche Fils in due set

Tancredi Crepax
4 Min Read
Rafael Jodar - Foto FITP

I segnali mandati da Rafael Jodar al mondo del tennis sono chiari, e dicono che il suo momento è già adesso. Al Masters 1000 di Montreal 2026 è riuscito a battere il terzo top 25 di fila in Arthur Fils (che vale anche di più ma la classifica soffre degli infortuni) per due set a zero, 7-6 (5) 6-3, senza lasciare dubbi. Lo spagnolo è pronto per battere tutti i ‘comuni mortali’ in attesa di rivederlo contro Jannik Sinner e di scoprirlo contro Carlos Alcaraz. Per ora, Jodar si dovrà accontentare della prima semifinale 1000 in carriera, della sua miglior classifica (al momento sarebbe numero 11) e della possibilità di guadagnarsi la sua prima top 10 vincendo il torneo.
In semifinale affronterà, da favorito, la testa di serie numero 28 Brandon Nakashima. Il californiano, anche lui alla prima semifinale 1000 in carriera, ha sconfitto Luciano Darderi in due set nel suo quarto di finale.

Il match

I primi game danno ragione a chi vede somiglianze con gli andamenti di alcune partite di Sinner, di quelle in cui l’avversario non sembra giocare male, ma è sempre in affanno. Dall’altra parte, serenità e agio sulla palla. Giocando a un livello che è sembrato ben dentro i suoi limiti, lo spagnolo sembrava poter scappare con il primo set in poco tempo. Poi un calo al servizio e qualche errore, e la partita è cominciata davvero.

La strapotenza atletica e carismatica di Fils è arrivata tutta insieme, sprigionata alla prima possibilità. La qualità della partita è salita, rispettando le attese. Classe 2004 (Fils) e 2006 (Jodar), due tra i più probabili campioni del futuro insieme a Joao Fonseca, Jakub Mensik e Learner Tien tra gli altri. Nonostante Fils abbia due anni in più degli altri, l’età a cui è arrivato in top 100 (19 anni) e i problemi di infortuni lo rendono un giocatore con ancora dei margini di crescita, dal potenziale in parte da scoprire.

Dopo la pausa

Sul più bello, dal punto di vista del francese, è tornata la pioggia. Pausa di 50 minuti, inerzia interrotta. Alla ripresa del gioco i due sono sembrati in palla nello stesso momento per la prima volta nella partita, dando vita ad alcuni degli scambi più fisici del torneo, specialmente sulla diagonale del dritto. Il tie-break è stato deciso da un capello e dalla calma di Jodar, altra dimostrazione della sua maturità ‘sinneristica’.

Da quel momento il match ha cominciato a sembrare sempre di più la replica del primo turno dell’ATP 500 di Washington 2026, anche quello finito 7-6(5) 6-3. Nonostante questa volta Fils abbia provato a ribellarsi al destino, la sequenza di break, contro-break e altro break subìto è diventata una montagna insormontabile. Nel game sul 4-3 il francese è riuscito a lottare, ma il livello di tennis sotto pressione di Jodar è stato troppo alto.

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