Masters 1000 Parigi 2026: Alcaraz batte Ruud e centra la prima finale nella capitale

Marco della Calce
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Carlos Alcaraz - Foto Jean Catuffe/DPPI/IPA Sport 2/ipa-agency.net

Sulla scia della vittoria contro Taylor Fritz, Carlos Alcaraz batte Casper Ruud (n.23 ATP) con un’altra prestazione super e accede per la prima volta all’ultimo atto del Masters 1000 di Parigi 2026. 6-4 6-4 il punteggio in favore dello spagnolo che in 1 ora e 26 minuti conquista la 38esima finale ATP della carriera e l’11esima a livello ‘1000’. Si tratta, inoltre, della sesta nel 2026 (Australian Open, ‘500’ di Doha e Masters 1000 di Monte-Carlo) e della terza dal ritorno dall’infortunio al polso subito all’ATP 500 di Barcellona lo scorso aprile, dopo i trionfi nei ‘500’ di Tokyo e Vienna.

Il norvegese lotta, ma non può nulla contro la miglior versione del murciano che vince il settimo scontro diretto tra i due sugli otto disputati. Nono successo consecutivo in stagione per ‘Carlitos’ (contando anche il forfait di Matteo Berrettini agli ottavi), striscia cominciata in Austria a seguito della sconfitta al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai contro il belga Zizou Bergs. All’atto conclusivo del ‘1000’ francese, il 7 volte campione Slam se la vedrà con il numero 4 del mondo Ben Shelton, uscito indenne da un match complicato contro il beniamino di casa Luca Van Assche, anch’egli a caccia del primo titolo a Parigi.

L’ottimo torneo di Ruud

Nonostante la sconfitta, l’ex numero 2 del mondo può rimanere soddisfatto del livello espresso nella capitale dopo una seconda parte di stagione condizionata dal problema alla schiena che gli ha impedito di partecipare allo US Open, torneo in cui arrivò in finale nel 2022 prima di perdere proprio da Alcaraz. Da lunedì 9 novembre, il nativo di Oslo, che lo scorso anno uscì al secondo turno a Parigi, rientrerà in Top 20 piazzandosi al 18° posto del ranking mondiale con 2435 punti. L’obiettivo di Ruud per la prossima stagione è quello di ritrovare sin da subito la forma migliore per riconquistare la Top 10 che manca dall’11 marzo 2025.

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