Qualificazioni US Open 2026: Passaro batte Gentzsch e accede al turno decisivo

Tancredi Crepax
3 Min Read
Francesco Passaro - Foto Yuri Serafini

Ecco una potenziale luce nella stagione difficile di Francesco Passaro: con la vittoria per 7-6(4) 6-4 ottenuta contro il tedesco Tom Gentzsch, l’azzurro accede al terzo e decisivo turno di qualificazione al tabellone principale dello US Open 2026. Passaro quest’anno ha dovuto saltare una considerevole fetta di stagione partita dall’ATP 250 di Santiago a febbraio e arrivata fino al Challenger 125 di Parma a giugno, il tutto a causa di un problema al polso destro, che ora sembra risolto.

L’italiano sta cercando infatti la prima partecipazione Slam dell’anno, avendo perso al secondo turno di quali all’Australian Open 2026. L’ultimo Slam che ha disputato è proprio lo US Open 2025: in quel caso riuscì a qualificarsi prima di perdere al quinto set contro Flavio Cobolli al primo turno. La partita di secondo turno di qualificazioni non era scontata: Gentzsch, 145 del mondo attualmente al best ranking, nel 2026 ha raggiunto le sue prime quattro finali Challenger in carriera, vincendo l’ultima al 100 di Hagen.

Passaro se la vedrà con Shintaro Mochizuki, incontrato da Jannik Sinner agli ottavi di finale di Wimbledon 2026. Il giapponese non ha ancora perso un set nei due match di qualificazioni finora.

Il match

Primo set molto equilibrato, senza palle break e con soli due game ai vantaggi. Durante lo scambio, nessuno dei due ha dimostrato una superiorità costante, lasciando tutto in ballo alla lucidità del momento e all’esecuzione. Il tedesco è in un periodo di fiducia massima in sé stesso, ma non ha mai giocato per uno Slam: è stato grazie alla maggiore esperienza che l’italiano si è preso il tie-break, gestendo con calma la situazione di svantaggio prima di vincere 5 punti di fila da sotto 4-2. Da annotare il punto sul 5-4, giocato all’arrembaggio con un serve and volley di qualità. La forza mentale di Passaro è stata protagonista anche del secondo set, ripreso dallo svantaggio 2-0. La spinta non è mai calata, e non appena la convinzione di Gentzsch è calata, l’italiano non si è fatto pregare.

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