«Non credo sia molto abituato a giocare contro questo tipo di giocatore». Lo ha detto Shintaro Mochizuki dopo aver eliminato Rafael Jodar, e ha centrato l’unico aspetto per cui questo ottavo di Wimbledon, in programma domenica 5 luglio, merita un’analisi vera. Il pronostico è già scritto: Jannik Sinner, numero uno al mondo, contro il 151, si gioca a 1,01. Quello che resta aperto è il come, e dipende da un tennis che nel circuito quasi nessuno pratica più.
Il Sinner che arriva all’ottavo
Un percorso in crescendo, più che un rullo compressore. All’esordio ha dovuto rimontare Kecmanović al quinto set (4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3), poi ha piegato Borges in tre parziali ma con due tie-break, prima della prova più netta contro Brooksby, chiusa 6-4 6-3 6-4 in poco più di due ore. Nell’ultima uscita gli ace sono scesi a tredici, valore più basso rispetto ai primi turni, ma il dato che conta per domenica riguarda la risposta, tornata a incidere. Lo ha rivendicato lui stesso: ha servito meno bene, però ha risposto meglio. Contro un avversario che vive sui propri turni di battuta e sulle discese a rete, è su quel colpo che si gioca la partita.
Chi è Mochizuki, oltre la sorpresa
Il giapponese è la rivelazione di questa parte di tabellone, e va inquadrato con precisione. Numero 151, uscito dalle qualificazioni, ha ribaltato Jodar (testa di serie numero 23) dopo aver perso 6-1 il primo set: 1-6 7-6 6-4 6-4, tre ore di gioco, rimonta costruita alzando il rischio sulla seconda di servizio. Con l’erba di Church Road ha un conto aperto da tempo, qui ha vinto il titolo juniores nel 2019.
Il salto resta comunque enorme rispetto alla sua carriera. Non era mai andato oltre il numero 92 del ranking, mai oltre la seconda settimana in uno Slam. Sull’erba di giugno aveva alternato vittorie e sconfitte tra Rosmalen e Nottingham, senza mai spingersi in fondo a un torneo. Quello che vale sul verde, insomma, non è ancora diventato risultato pieno prima di questo Wimbledon. Per chi deve scommetterci contro, la corsa del giapponese pesa meno di quanto suggerisca il tabellino recente.
Perché il suo tennis fa meno male del previsto
Mochizuki colpisce piatto, tiene la palla bassa, sale a rete con una frequenza che nel circuito è ormai rara. Lo ha descritto senza giri di parole: colpisce più piatto e viene a rete più spesso, non gioca come gli altri della sua generazione. Sull’erba il rimbalzo basso valorizza questo stile, ed è la ragione per cui a Wimbledon rende più che su ogni altra superficie.
C’è il rovescio della medaglia, e riguarda proprio l’avversario che si trova davanti. Il gioco piatto e a rete funziona quando trova un ribattitore in ritardo. Sinner risponde in anticipo, prende la diagonale presto, chiude i tempi con i passanti che sull’erba diventano l’arma naturale contro chi attacca. Lo stesso rimbalzo basso che aiuta il giapponese ad accelerare aiuta l’azzurro a rispondere corto e profondo. Lo ha ammesso Mochizuki: se si limita a scambiare, non pensa di poterlo battere. Il suo piano, spezzare il ritmo e mettere a disagio l’avversario, può reggere qualche game. Reggere un set intero è tutt’altra cosa.
Il tabellone che si è aperto
Con le eliminazioni di Jodar e Medvedev, tra Sinner e la semifinale non restano teste di serie: ai quarti troverà il vincente di Hurkacz-Struff. Il numero uno arriva a questo ottavo in una settimana in cui l’Italia a Wimbledon si è presa molto spazio, con più giocatori nella seconda settimana, un quadro che avevamo ricostruito nella nostra nella nostra analisi sul contingente italiano nel tabellone di Wimbledon 2026. Per Sinner comincia ora la fase pesante del torneo, con i 2000 punti del titolo 2025 da difendere.
Il pronostico e le quote
Sul vincente non c’è margine: 1,01, quota che esclude Sinner da qualsiasi giocata secca. Il valore si sposta sui mercati alternativi, e qui prendiamo una posizione.
Nel set betting il 3-0 si trova tra 1,29 e 1,33 presso i principali operatori. È il risultato più coerente con quanto visto nell’ultima uscita. Per chi cerca più margine, il 3-1 oscilla tra 4,25 e 4,75: lo giustifica il fatto che Mochizuki, come già con Jodar, può rubare un parziale sfruttando lo stile e un turno di battuta ispirato. Resta lo scenario meno probabile dei due, e vale come copertura per chi teme il set perso.
Sui games totali gli operatori non concordano, e la forbice dice qualcosa. L’Under 29,5 va da 1,42 fino a 1,57 a seconda del bookmaker: uno scarto ampio per una linea che, sulla carta, un doppio 6-3 abbondante copre senza affanni. La lettura che preferiamo è più netta. Se Sinner è quello visto contro Brooksby, il match si chiude corto, e l’Under 26,5, quotato tra 1,91 e 2,20, offre il rapporto rischio-rendimento migliore: presuppone un dominio marcato, tipo 6-3 6-2 con un parziale ancora più asciutto. Chi invece punta sul servizio piatto del giapponese, scommettendo che allunghi almeno un set, trova nell’Over 26,5 tra 1,57 e 1,88 la contromossa.
L’opinione di Bottadiculo è questa: Sinner in tre set, con l’Under 26,5 come giocata per chi crede al dominio senza sconti e il 3-1 come rete di sicurezza per chi teme il set rubato. Gli altri ottavi di domenica li analizziamo uno per uno nei nostri pronostici tennis. La domanda di giornata non è se Sinner passa il turno, ma quanto concede prima di chiuderlo, e a un giocatore costretto a inventarsi qualcosa fuori dal tennis ordinario per impensierire il numero uno, di solito si concede poco.