Roland Garros 2026, Mensik dopo la maratona sotto il sole: “Il mio corpo si è spento”

Tommaso Giuliani
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Jakub Mensik - Foto Phamai Techaphan/Shutterstock

Jakub Mensik è stato protagonista di una delle immagini più forti di questo Roland Garros 2026. Dopo una durissima vittoria al quinto set contro Mariano Navone sotto il caldo estremo di Parigi, il giovane ceco si è accasciato fisicamente sul campo, completamente svuotato dalle oltre quattro ore e mezza di battaglia disputate sotto il sole.

In conferenza stampa, Mensik ha raccontato le enormi difficoltà vissute durante il match, spiegando di aver avuto seri problemi di idratazione soprattutto tra quarto e quinto set. “Credo che tutti abbiano visto perfettamente come ho finito la partita, specialmente nel quinto set”, ha dichiarato il ceco. “I primi tre set erano stati abbastanza buoni da parte mia e sinceramente mi sentivo preparato anche per queste condizioni. Ma all’inizio del quarto set ho iniziato ad avere molti problemi a introdurre elettroliti e liquidi nel corpo. Praticamente ho smesso di bere e lì sono iniziati tutti i problemi”.

IL CALDO

Mensik non ha nascosto il proprio malcontento per le condizioni in cui si è disputato l’incontro: “È folle giocare con questo caldo, completamente esposti al sole. Restare là fuori per più di quattro ore e mezza è qualcosa di assolutamente selvaggio. Non c’è davvero abbastanza tempo per raffreddarsi durante i cambi di campo. Quando ti siedi restano praticamente solo trenta secondi e tutto scorre velocissimo”. Il giovane ceco ha poi spiegato come sia riuscito a restare in partita nonostante i crampi e lo sfinimento fisico: “Era tutto dovuto al caldo. Facevo enorme fatica a introdurre liquidi ed elettroliti. Poi sono arrivati anche i crampi nel finale”. “Sono felice perché ho continuato a lottare fino alla fine – ha ammesso il ceco – Anche quando riuscivo a malapena a servire continuavo a credere di poter trovare un modo per vincere. È stato tutto molto mentale: trovare l’ultima energia che hai dentro e continuare a combattere”.

I CRAMPI VERSO LA FINE

Secondo Mensik, il crollo è arrivato soltanto dopo l’ultimo punto: “I crampi sono comparsi davvero negli ultimi scambi. Quando ho vinto l’ultimo punto tutte le emozioni sono uscite insieme e il mio corpo semplicemente si è spento. In quel momento non potevo fare assolutamente nulla”.

Nel corso della conferenza stampa il ceco ha anche criticato la rigidità delle regole durante i cambi di lato e il comportamento del giudice di sedia: “Rispetto completamente le regole, ma con questo caldo e queste condizioni tutto diventa una follia. Probabilmente qualsiasi spettatore penserebbe: ‘Dategli cinque o dieci secondi in più’. Oggi non li ho avuti e ho perso perfino il mio primo servizio per questo. Quello che è successo dopo la partita preferisco tenerlo per me. Ma il comportamento dell’arbitro… sinceramente non lo rispetto”.

Nonostante il durissimo dispendio fisico, Mensik si è detto fiducioso in vista del prossimo turno contro Alex de Minaur: “Trenta minuti dopo, una volta uscito dal sole, ho iniziato a sentirmi molto meglio. Sono andato subito nel bagno di ghiaccio e poi ho fatto recupero in palestra. Ora si tratta semplicemente di recuperare liquidi, cibo ed energie. Sfrutterò al massimo il giorno di riposo”.

Infine, il ceco ha mostrato ancora una volta tutta la propria determinazione: “Farò tutto il possibile per tornare competitivo. Alex ha uno stile simile al mio avversario di oggi, quindi sarà molto difficile, ma mi sento in buona forma e continuerò a lottare”.

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