Roland Garros 2026, Sonego: “Mi mancano partite a questo livello, sto cercando continuità”

Tancredi Crepax
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Lorenzo Sonego - Foto Rachel Bach/Shutterstock

Il Roland Garros 2026 di Lorenzo Sonego si interrompe al secondo turno. Il piemontese, sconfitto 6-3 6-2 6-4 da Tommy Paul, non è riuscito a dare seguito all’esaltazione portata dalla sua vittoria in 5 set nel match di primo turno contro Pierre-Hugues Herbert. Il bilancio non è tuttavia negativo: Sonego farà un piccolo balzo in avanti in classifica (è entrato nel torneo da numero 70 del ranking ATP ed è attualmente 63 nel live ranking) e, viste le recenti difficoltà fisiche, l’obiettivo a breve termine era proprio quello di arrivare a giocare match difficili come quello di ieri. Sicuramente mi manca un po’ di continuità, mi manca giocare partite di questa intensità e devo continuare a lavorare per alzare il mio livello e tenere maggiore costanza, spiega lucidamente l’attuale numero 5 d’Italia a Eurosport.

Non è tutto da buttare infatti, anzi: “Si sono viste comunque delle buone cose, come il terzo set oggi e il quinto set l’altra volta, devo cercare di tenere quel livello lì per tutta la partita”. Dopo aver fatto molta fatica a entrare nei game di risposta nei primi due set, infatti, il torinese è riuscito a recuperare momentaneamente il break di svantaggio proprio nel terzo set, mettendo in campo il miglior livello del suo match. Dopo le due palle mancate per servire sopra 2-1, l’incontro è tornato nelle mani del numero 21 del mondo, che darà vita a uno dei terzi turni più affascinanti del tabellone maschile insieme a Casper Ruud.

IL FUTURO

Sonego, due volte agli ottavi di finale di questo torneo nel 2020 e 2023, conferma quanto di positivo sia arrivato a Parigi: Sto andando in crescendo. Dalle prime partite da Barcellona in poi, secondo me sono cresciuto; soprattutto qui allo Slam forse è stato il mio momento migliore da quando sono ritornato. Questa è una cosa positiva e spero di continuare così”. La concentrazione si sposta dunque con fiducia sulla stagione sull’erba, superficie spesso amica di Sonego in passato: “giocherò Stoccarda, Halle e Eastbourne prima di Wimbledon”.

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