Adolfo Daniel Vallejo, a seguito della sconfitta nel secondo turno del Roland Garros 2026 contro il prodigio francese Moise Kouame, si è scagliato contro il giudice di sedia, ovvero la brasiliana Ana Carvalho. Un match incredibile, vinto dal padrone di casa 6-3 7-5 3-6 2-6 7-6(8) in quasi 5 ore, che ha visto due dei talenti più cristallini del tennis mondiale battersi fino all’ultimo punto.
Il paraguaiano, intervenuto ai microfoni di CLAY, ha criticato l’atteggiamento dell’arbitro che non ha richiamato l’attenzione del pubblico quando quest’ultimo, in diverse occasioni, ha acclamato in modo esagerato, secondo Vallejo, il transalpino classe 2009. “Una partita di questo calibro deve essere arbitrata da un uomo perché con un tifo così devi avere tanta forza per andargli contro e richiamarli. Il pubblico ha esagerato, ma li capisco perché stavano supportando il loro connazionale. Sapevo sarebbe stato così, ero preparato, non mi ha danneggiato, ma più che altro ha dato forza a Moise”.
Il numero 71 del mondo ha proseguito spiegando come Kouame abbia in più istanze perso tempo, rimanendo a terra o temporeggiando prima del servizio. E ancora sul pubblico e il comportamento dell’arbitro: “Non è normale che il pubblico continui ad urlare anche quando il gioco è fermo per un minuto. In una partita così fisica, se concedi a un giocatore tanto tempo, finirà per approfittarsene e trarne vantaggio. La verità è che per un arbitro deve essere molto complicato gestire queste situazioni” ha concluso Vallejo, che ha voluto spezzare una lancia in favore della brasiliana Carvalho, “vittima” di un pubblico, come abbiamo visto negli anni, molto caloroso e spesso fuori dalle righe.