Sinner si prende il Masters 1000 di Monte-Carlo 2026, Alcaraz ko in due set

Francesco Bruni
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Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Nel ventoso pomeriggio di Monaco, è Jannik Sinner a farsi Principe: l’italiano vince il titolo del Masters 1000 di Montecarlo grazie al successo in finale contro Carlos Alcaraz per 7-6, 6-3. Per l’altoatesino si tratta del quarto titolo consecutivo a questo livello, dopo quelli di Parigi, Indian Wells e Miami, eguagliando il record condiviso da Nadal e Djokovic. Ottavo titolo 1000 per l’azzurro – il quarto consecutivo dopo Parigi, Indian Wells e Miami – che si prende anche la vetta della classifica ATP. “Siamo arrivati qui per accumulare più partite possibili sulla terra battuta, soprattutto in vista dei prossimi grandi tornei. Oggi il livello è stato molto alto, soprattutto per le condizioni difficili a causa del vento che continuava a cambiare. Tornare numero uno è importante, ma la classifica è secondaria adesso. Questo trofeo vuol dire tanto per me”, le parole, nell’intervista in campo, del 24enne di San Candido, che mette in bacheca il 27esimo trofeo in carriera e l’ottavo Masters 1000, il quarto consecutivo dopo Parigi, Indian Wells e Miami. Dopo l’eliminazione in semifinale all’Australian Open e il ko a sorpresa con Mensik a Doha, Sinner riesce nell’impresa di vincere Indian Wells, Miami e Montecarlo nella stessa stagione. L’unico a riuscirci dal 1990 è stato Novak Djokovic nel 2015. Sale a 22 la striscia di vittoria consecutive nei 1000 e a 17 quella dei successi nel circuito maggiore per il quattro volte campione Slam, che torna a vincere due partite in fila contro Alcaraz dopo quasi tre anni (10-7 per lo spagnolo nel computo totale). Atp Finals 2025 e Masters 1000 Montecarlo: due finali ed entrambe con il marchio dell’altoatesino, che aveva sconfitto consecutivamente il fenomeno di Murcia nel 2023 tra il Masters 1000 di Miami e l’Atp 500 di Pechino. Primo Big Tournament su terra sollevato da Sinner, che nel 2025 aveva ceduto proprio ad Alcaraz negli ultimi atti degli Internazionali d’Italia e del Roland Garros. Il 22enne allenato da Samuel Lopez, che manca la difesa del titolo nel Principato e ripartirà settimana prossima dall’Atp 500 di Barcellona, dove nel 2025 si fermò in finale contro Holger Rune.

LA PARTITA

Dopo un inizio a handicap per Sinner, che non riesce a tenere il primo turno di battuta della sua partita, si ritorna on serve grazie all’immediato controbreak, arrivato a seguito di qualche errore di troppo col rovescio da parte di Alcaraz. Nonostante le poche prime palle messe in campo dall’italiano, però, regna l’equilibrio in un primo set lungo e combattuto, che si protrae fino alla sua conclusione più giusta: il tie-break. In quella che spesso viene definita “roulette”, Sinner, però, è una garanzia e, come fanno i grandi campioni, alza il livello nel momento più importante. Tornano le prime di servizio, va avanti di un minibreak ma, proprio sul più bello, sul 6-4 in suo favore, sbaglia una volée sotto rete che concede ad Alcaraz l’opportunità di pareggiare i conti. Lo spagnolo, però, che poco prima aveva lamentato al suo angolo l’assenza del servizio nei momenti cruciali, risulta profetico e chiude il set nel peggiore dei modi: un doppio fallo. 7-6 Sinner.

Inizia il secondo set ed ecco la reazione di Alcaraz, che, dopo non aver concretizzato il break nel primo gioco in risposta, va all’arrembaggio in quello successivo e strappa il servizio a Sinner. Come successo nel primo parziale, però, è il break che risveglia l’italiano che, cinque palle break e tre game più tardi, riagguanta sul 3-3 il suo avversario, il quale non trova più la via per chiudere i propri turni di battuta. Sinner alza il livello e la potenza dei suoi colpi e strappa nuovamente la battuta ad Alcaraz, andando quindi a servire per il match. Lo spagnolo non c’è più: la scena se la prende tutta l’italiano, che chiude game, set e match dopo 2 ore e 14 minuti.

 

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