Zachary Svajda si è ritirato durante il terzo set del secondo turno di qualificazioni dell’ATP 500 di Washington 2026; Bernard Tomic si è ritirato ancor prima di scendere in campo per il secondo turno di qualificazioni dell’ATP 250 di Los Cabos 2026. Entrambi sono entrati nei rispettivi tabelloni principali come lucky loser. Com’è possibile e come funziona il meccanismo di ripescaggio?
Come funzionano i lucky loser?
L’ATP considera il ritiro a partita in corso o il walkover (forfait prima di inizio match) come una normale sconfitta, di conseguenza nessuna delle due circostanze preclude la possibilità di essere ripescati come lucky loser. Questi, infatti, sono scelti tra i giocatori eliminati al secondo turno di qualificazioni. Se il posto nel main draw si libera dopo la conclusione delle qualificazioni, allora entra il giocatore collocato più in alto nella lista dei lucky loser, costruita sulla base della classifica ATP utilizzata per determinare le teste di serie delle qualificazioni. Solitamente questa è la classifica ATP del lunedì precedente.
Sia Svajda che Tomic erano i primi nelle rispettive liste e hanno così potuto approfittare dei ritiri di Ethan Quinn a Washington e Mariano Navone a Los Cabos per accedere nel tabellone principale. L’accaduto solleva una preoccupazione: un giocatore potrebbe sfruttare la propria classifica per risparmiare deliberatamente delle energie ed essere ripescato come lucky loser?
Per farlo dovrebbe avere certezza che uno dei tennisti presenti in main draw si ritiri dopo la conclusione delle qualificazioni. Infatti, se il posto si libera prima della conclusione, avviene un sorteggio tra i migliori due giocatori nella lista dei lucky loser. Se i posti liberati dopo la fine delle quali sono due, allora il sorteggio avviene tra i primi tre, se sono tre tra i primi quattro e così via. Qualora i posti liberati in tabellone fossero più dei giocatori eliminati al secondo turno del tabellone cadetto, si passerebbe a quelli eliminati al primo turno.