Toni Nadal: “Alcaraz è il riferimento, Sinner può batterlo ma sulla terra è dietro”

Tommaso Giuliani
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Carlos Alcaraz e Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne ABACA

Toni Nadal, intervenuto al Conde de Godó, ha scattato una personale fotografia del tennis attuale, partendo da Carlos Alcaraz come punto di riferimento: “Oggi vedo pochissima gente capace di batterlo. Ha una velocità di palla e una capacità di fare tutto che lo rendono diverso dagli altri. Può vincere più Slam nello stesso anno, non è facile ma è possibile”.
Un dominio che però non esclude rivali credibili, perché nel discorso entra subito Jannik Sinner: “Sinner sì, è uno di quelli che può riuscirci, ma al Roland Garros vedo Alcaraz favorito, direi 60-40. La differenza sulla terra battuta oggi è ancora dalla sua parte“. Il confronto si allarga inevitabilmente alla figura di Rafael Nadal, parametro massimo quando si parla di continuità e grandezza: “Quello che ha fatto Rafa è qualcosa di molto difficile da ripetere. Arrivare a quei livelli è straordinario, non succede spesso e richiede una continuità fuori dal normale”. Un’eredità che si riflette anche nel tennis femminile, dove Toni Nadal individua un parallelo con Iga Swiatek: “Ha molte cose di Rafa, soprattutto nel modo di stare in campo e nell’approccio mentale. Sulla terra battuta ha una superiorità evidente, sa gestire i momenti come faceva lui”.
Guardando invece alla nuova generazione, il messaggio è di prudenza: il gap con i migliori resta ampio, anche se qualche nome si distingue: “Essere come Alcaraz è quasi impossibile. Tra i giovani mi piace molto Jódar, lo vedo più avanti, anche rispetto a Fonseca che è molto bravo. Poi ci sono altri come Landaluce, ma bisogna avere pazienza e tempo per capire dove possono arrivare”. Il quadro finale è chiaro: Alcaraz davanti a tutti, Sinner come rivale più solido, e dietro un gruppo di giovani interessanti ma ancora lontani dai vertici. Una gerarchia definita, almeno per il momento.

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