Istanti di vero Tsitsipas all’ATP 250 Gstaad 2026: ai quarti di finale in cerca di continuità

Francesco Petrucci
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Stefanos Tsitsipas - Foto CHRISTOPHE SAIDI/SIPA / IPA

Forse in pochi vorranno ancora illudersi, ma Stefanos Tsitsipas sta dando qualche cenno di ripresa: la vittoria al secondo turno dell’ATP 250 di Gstaad per 6-4 6-7(2) 7-6(5) contro il padrone di casa Jerome Kym certifica una rara settimana positiva, che può ancora migliorare. Partito da numero 85 del mondo prima dell’inizio del torneo, salirebbe alla posizione 71 con la semifinale addirittura nei pressi della top 50 con la vittoria del titolo. In semifinale se la vedrà contro il francese Arthur Rinderknech, vincitore in tre combattuti set sul connazionale Clement Tabur in tre set e in caso di vittoria otterrebbe la prima semifinale ATP dal 500 di Dubai nel febbraio 2025.

Ritorni

Con il successo contro lo svizzero, Tsitsipas ha raggiunto anche il suo secondo quarto di finale ATP in stagione dopo quello al 500 di Doha: a causa della pessima seconda parte di 2025, si tratta anche del secondo negli ultimi 15 mesi, dal 500 di Barcellona 2025. Si tratta, seppur in un torneo sprovvisto di top 10, di una delle poche prestazioni incoraggiati nell’arco di una lunga carestia di riscontri positivi: proprio questi sono i tornei che, se trovati con continuità, potrebbero dare il via a un nuovo capitolo nella carriera di Tsitsipas. Anche se non riuscisse mai a tornare ai livelli di un tempo (numero 3 del mondo, finalista Slam, 3 volte campione Masters 1000 e una volta ATP Finals) con continuità, la top 20 è sempre a portata di mano per un giocatore con il suo potenziale.

Il match

Sfruttando l’altitudine, Tsitsipas è riuscito a gestire il proprio turno di servizio: zero palle break concesse e sette punti persi in battuta nel primo set. Ripetendo il copione del primo turno contro Ignacio Buse, il solo game vinto in risposta è stato decisivo per il 6-4. Nel secondo set Kym non si è arreso, anzi: il suo gioco è rimasto fluido e deciso, quando possibile, permettendogli di rimanere attaccato nel punteggio fino a un tie-break dominato. In un parziale decisivo dominato dal servizio e concluso al tie break, la maggiore esperienza di Tsitsipas fa la differenza. Lo svizzero ha dimostrato quello che può fare, superando tranquillamente ciò che dice il ranking (186 attuale, massimo di 123). Servizio e dritto di alto livello, rovescio solido e ottima completezza. Con queste armi, specie tra le alpi di Gstaad, è riuscito a proteggere il suo game di servizio fino a (2/3 nelle palle break salvate nel match, 0/0 Tsitsipas.

Cambio in panchina

Come ha dichiarato poco prima di Wimbledon 2026, la coppia padre-figlio Tsitsipas dovrebbe essere definitivamente nel passato, stando alle parole di Stefanos, ma era legittimo non aspettarsi grandi svolte già dai Championships, dove ha perso al secondo turno contro Novak Djokovic in tre set. Questa settimana, per quanto il campione in esame sia veramente ristretto, il figlio di Apostolos è sembrato più calmo, in grado di andare il punto giocato male senza doversi sfogare con l’angolo, formato ora solo dal tecnico della Mouratoglou Academy Thomas Perrin e fisioterapista. L’unico momento di nervosismo, sfogato contro il giudice di seria, è capitato alla fine del secondo set, ma non ha avuto seguito.

In campo

Per i giocatori con il campo inclinato, in difficoltà con il rovescio ma dominanti con il dritto, il termometro del livello è spesso il colpo più forte: quando la fiducia cala, sono le armi più fidate che possono tirare fuori dai guai. Per giocatori come Tsitsipas, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Felix Auger-Aliassime o Casper Ruud per esempio, si può pensare di insistere sui punti di forza, invece di tamponare le debolezze. È questo il modo in cui l’ex numero 3 del mondo è riuscito a dominare due giocatori in palla come Buse e Kym: tornare a fare punti con il dritto è sembrato allineare tutto il resto, a cominciare da un linguaggio del corpo più contenuto, per finire con i pochissimi errori di rovescio commessi finora in Svizzera.

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