Wimbledon 2026, Zverev: “Sto migliorando contro Sinner e Alcaraz, la caduta mi ha rallentato il servizio”

Tancredi Crepax
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Alexander Zverev - Foto Mathias Schulz/ipa-agency.net

“Penso che, nel complesso, rispetto a dove ero un anno fa, sia stato un torneo completamente diverso. Certo, mi sarebbe piaciuto sollevare il trofeo, ma oggi Jannik è stato più bravo di me e ha meritato la vittoria”. Così il numero due del mondo Alexander Zverev ha aperto la conferenza stampa dopo la sconfitta nella finale di Wimbledon 2026 contro Jannik Sinner per 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4.

La caduta

La palla corta di Sinner ad annullare la palla break con scivolata del tedesco sul 3-3 del terzo set è stato sicuramente un momento di svolta nel match: La caduta nel terzo set non mi ha aiutato. In quel parziale il mio livello è leggermente calato, mentre nel quarto sono riuscito a ritrovarlo. Poi ho perso il servizio in un modo anche un po’ sfortunato”. Inciampo con conseguenze: “ho iperesteso di nuovo il ginocchio, in modo molto simile a quanto era successo due anni fa. Facevo un po’ fatica a spingere durante il servizio e, infatti, la velocità della battuta è calata. Per il resto, però, stavo bene, mi muovevo bene da fondo campo”.

Livello sbloccato

Si tratta di uno Zverev ormai liberato dalle pressioni del passato, in grado di giocare in maniera più aggressiva, con tutti: “L’ho detto all’inizio dell’anno e sono rimasto fedele a quell’idea: questo è il tennis che voglio giocare. Più lo faccio, più spero di migliorare. Quest’anno ho vinto il primo Slam della mia carriera a Parigi, ho raggiunto la mia prima finale a Wimbledon, qualcosa stia funzionando”. Una consapevolezza che si materializza in un dritto più solido, e decisivo quando serve: “È un aspetto su cui ho lavorato molto e di cui ho parlato apertamente per tutto l’anno. Quando ne ho l’occasione, provo a spingere. Che la palla entri o esca dipende dalla giornata, ma ormai cerco sempre quel tipo di soluzione. Ogni mese che passa ho la sensazione che funzioni sempre meglio”.

Il terzo incomodo

Grazie ai risultati degli ultimi mesi, complice l’infortunio di Carlos Alcaraz, Zverev tornerà a essere numero 2 del mondo. Oltre alla conferma della classifica, la cosa più importante è sentirsi vicino agli ultimi due numeri uno del mondo in campo: Credo che quest’anno ci siano stati dei progressi, penso di averli messi entrambi sotto pressione. Con Alcaraz agli Australian Open, con Jannik oggi qui. Anche se il punteggio dice quattro set, penso che sia stata una partita molto equilibrata, che avrebbe potuto tranquillamente arrivare al quinto. Questo è il mio obiettivo”.

Effettivamente è stato proprio Zverev, pur senza dover sfidare né Sinner, né Alcaraz, a interrompere la striscia di nove Slam vinti consecutivamente da uno dei due: Negli ultimi anni si è sempre parlato di chi sarebbe stato il terzo incomodo. In un certo senso quel terzo sono sempre stato io, ma ero ancora abbastanza distante da loro. Sono sempre stato il numero tre, diciamo così: se riuscirò ad avvicinarmi ancora, a competere con loro e a vincere i grandi tornei insieme a loro, sarebbe fantastico”.

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