“Questo Wimbledon significa molto per me, perché è stata tosta ancora una volta dopo Parigi“. Con queste parole Jannik Sinner non ha nascosto la propria soddisfazione durante la conferenza stampa successiva al suo trionfo a Wimbledon 2026. Il numero 1 al mondo ha aggiunto: “Venendo qui mi sono messo nella posizione di essere il più competitivo possibile. Ho sacrificato tanto del mio tempo per essere qui“. L’azzurro, inoltre, ha dato anche qualche indizio per ciò che riguarda il futuro immediato: “Programmazione? Ora è fondamentale staccare, poi vediamo con il team se giocare Montreal e Cincinnati”.
Rapporto con gli Slam
Sinner, tornando nuovamente sul Roland Garros 2026, ha voluto mettere nella giusta prospettiva quanto accaduto da Parigi in poi. L’azzurro, infatti, ha ammesso: “Non è un fallimento se non vinci un Grand Slam. Adesso ne ho 5, ma alla fine questi sono 5 giorni della mia vita e se avessi perso sarebbe stato comunque un grande giorno“. Sinner, inoltre, ha voluto fare i complimenti ad Alexander Zverev, come già fatto nell’intervista rilasciata a caldo sul Centrale di Wimbledon: “Grande rispetto per la crescita di Sascha, è buono avere qualcuno che ti spinge al limite”.
Condizioni e confronto
Per quanto riguarda la finale in sé, invece, Sinner ha evidenziato le condizioni particolarmente complicate: “Caldo e vento rendevano difficile breakkare, dal lato del Royal Box eravamo controvento. Poi a un certo punto il sole è andato giù e non potevi vedere la palla molto bene”. Quando gli è stato chiesto un confronto tra la finale 2026 e quella del 2025 contro Carlos Alcaraz, il 5 volte campione Slam ha glissato così: “Oggi è stata una partita giocata in pochi punti e nel secondo set rischio di andare 2 set a 0 sotto. Difficile paragonare due partite, contro Carlos l’impostazione è un po’ diversa”.