Jannik Sinner rimonta Alexander Zverev nella finale di Wimbledon 2026 e si riconferma campione dei Championships. Finisce 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4 in 3 ore 45 minuti. Per l’italiano è il quinto titolo Slam della carriera, il primo in stagione. Nonostante la sfida lanciata dal vincitore del Roland Garros 2026 alla vigilia, l’azzurro si conferma la sua vera e propria bestia nera: sono ora 10 le sconfitte consecutive per Zverev contro Sinner, di cui ben cinque nel 2026. Il tedesco gioca un’ottima partita, ma ancora una volta non basta per superare il numero 1 al mondo.
Due set da record
Nel primo set regna sovrano l’equilibrio, tanto che il conto delle palle break si ferma ad 1 in favore di Sinner (annullata dopo una stecca di dritto dell”italiano). Zverev invece non va mai oltre allo 30-0 nei propri turni in risposta. Il tie-break è l’unico modo per sbloccare il primo parziale: entrambi servono molto bene e anche il tie-break vive di grande equilibrio fino allo splendido dritto a sventaglio con cui Zverev ottiene mini-break e parziale sul 9-7.
Nonostante due turni di servizio complicati, in apertura di secondo set entrambi i giocatori evitano il break immediato. Dopodiché il parziale è un copia-incolla del primo con Zverev che serve divinamente (85% di prime palle in campo). Si risolve nuovamente al tie-break ed è solo la sesta volta nell’Era Open che i primi due set della finale maschile di Wimbledon finiscono al tie-break, non accadeva da Djokovic-Federer del 2015. Questa volta Sinner prevale nettamente: 7-2 il punteggio a favore del numero 1 al mondo.
La svolta
Il terzo set inizia nuovamente sulla falsariga dei primi due: equilibrio fino al primo break della partita. Sinner, dopo 2 ore e 54 minuti di gioco, strappa il servizio di Zverev e va a servire per il set sul 5-3. Jannik non trema e ribalta il match. Nel terzo parziale, invece, la parità dura fino al 3-3. Nel settimo gioco, infatti, l’italiano sfrutta la terza palla break del game e strappa nuovamente il servizio a Zverev. Un vantaggio minimo, ma sufficiente per chiudere 6-4 e riconfermarsi campione di Wimbledon.