Si è completato il quadro della finale femminile del WTA 1000 di Indian Wells, da un lato Aryna Sabalenka, dall’altro Elena Rybakina. La bielorussa ha battuto Linda Noskova 6-3 6-4 in un’ora e ventinove minuti di gioco, al termine di un match controllato agilmente dalla numero uno del mondo. Un solo momento critico, nell’ottavo gioco del secondo set, quando la ceca ha avuto l’opportunità per rientrare in partita. Nel secondo incontro in ordine di tempo, la ventiseienne kazaka ha superato Elina Svitolina 7-5 6-4 in un’ora e quarantasette minuti di gioco. La classe ’99, che da lunedì diverrà numero due del mondo superando Iga Swiatek, ha rischiato nel secondo set di farsi rimontare, ma è riuscita a chiudere. Negli scontri diretti Sabalenka è in vantaggio 8-7, ma in tre delle ultime quattro sfide è stata la Rybakina a trionfare, compreso l’ultima, in finale all’Australian Open di quest’anno.
Sabalenka con autorità
Senza troppe difficoltà la quattro volte campione Slam ha preso in mano la partita sin dal primo parziale e l’ha indirizzata con due break nel quarto e sesto gioco. La numero 14 del mondo ha colto l’opportunità di rientrare, parzialmente, nel set, mettendo un po’ di pressione alla sua avversaria ma non è bastato.
Nel secondo set si è ripetuto lo stesso spartito, anzi, Sabalenka ha strappato il servizio ancor prima.
Nonostante le numerose chance a favore della classe ’98 per archiviare la pratica più velocemente (tre palle break), sul 4-3 Noskova ha avuto la possibilità, non sfruttata, di allungare il match. La tennista originaria di Minsk ha chiuso per ottenere la sua quattordicesima finale 1000 in carriera (9 vinte-4 perse).
Rybakina in continuità
Nella seconda semifinale l’andamento del match è stato decisamente più incerto. Svitolina ha strappato la battuta nel secondo gioco, ma è stata immediatamente ripresa dalla sua avversaria.
Un maggior equilibrio nel resto del parziale, che è sembrato avviato verso il tie-break. Dopo un lunghissimo undicesimo game è emersa, alla terza opportunità, la Rybakina, che si è così guadagnata il primo set.
Un’accelerazione improvvisa della kazaka ha portato il risultato del secondo parziale sul 4-0. Dopo due match point annullati e un break recuperato, la numero 9 del mondo è stata vicina a riaprire definitivamente il match, ma la giocatrice nativa di Mosca si è presa la finale senza ulteriori patemi.