La numero uno del mondo continua a primeggiare: Elena Rybakina ha dimostrato di non avere la pancia piena dei recenti successi confermando il titolo al WTA 500 di Ningbo 2026. La finale contro Leylah Fernandez, finita 6-2 6-2, le porta il primo titolo vinto da quando è diventata la leader della classifica mondiale, il quindicesimo in assoluto. Fernandez ha comunque messo insieme un ottimo finale di stagione: dopo aver vinto WTA 500 di Singapore a fine settembre, il suo sesto titolo in carriera, la canadese si assesterà alla posizione numero 23 della classifica mondiale. Il prossimo obiettivo è il ritorno in una top 20 che le manca dal settembre del 2022, quando le uscirono i punti della finale dello US Open 2021 che la fece conoscere al mondo del tennis.
Direzione WTA Finals
Si chiude dunque la terzultima settimana del WTA Tour: in contemporanea a Ningbo si è giocato il WTA 250 di Osaka, vinto da Karolina Siniakova in finale contro Ashlyn Krueger con un netto 6-1 6-0. Dopo il 500 di Tokyo e il 250 di Guangzhou (dal 26 ottobre al 1 novembre), sarà il momento delle WTA Finals 2026 di Indian Wells (2-8 novembre). È lì che sono dirette entrambe le campionesse della settimana: per Rybakina è l’occasione per ribadire ulteriormente la sua supremazia sul circuito femminile e lo stesso vale per Siniakova, numero uno del mondo in doppio e campionessa del Roland Garros e dello US Open in coppia con Taylor Townsend.
Il match-up
L’evidente punto debole della canadese, come le capita spesso, oggi in particolare, è stato il servizio. La percentuale di punti vinti con la seconda (44%) è simbolica: non appena la kazaka vedeva l’opportunità di aggredire, l’ha fatto con grande efficienza, spuntando le armi di Fernandez. Spesso impossibilitata a smistare il gioco con il suo tipico anticipo e i piedi dentro il campo, la mancina è finita per farsi sopraffare dal tennis ‘Sinneriano’ di Rybakina. In sua consolazione, questo è il destino che Elena ha riservato alla maggior parte delle avversarie affrontate nel 2026, non ultima l’ex numero uno del mondo Aryna Sabalenka.