Con la vittoria al Roland Garros 2026, Alexander Zverev è riuscito nell’impresa tanto agognata. Il tedesco, al quarto tentativo nell’atto decisivo di uno Slam, ha battuto Flavio Cobolli al quinto set e messo in bacheca il primo titolo Major. A 29 anni e poco più, il gigante di Amburgo si è finalmente scrollato di dosso quell’etichetta che lo perseguitava ormai da anni. “Il più forte giocatore a non aver mai vinto uno Slam” non sarà più accostata al nome di Zverev che, seppur in ritardo, è entrato nell’Olimpo del tennis.
Chi è il giocatore più forte a non aver mai vinto uno Slam?
E, con il numero 3 ormai fuori da questa speciale classifica, vien da sé chiedersi chi sia ora il giocatore “più forte” a non aver mai vinto uno dei quattro tornei Major. Tanti i nomi che spuntano fuori. Tra i vari c’è sicuramente quello di Stefanos Tsitsipas che, per quanto ora stia vivendo una fase alquanto discendente, vanta nel suo palmarès ben dodici titoli (di cui tre Masters 1000), un ATP Finals e due partecipazioni a una finale Slam. Un terzo posto come miglior ranking e una carriera che sembrava destinata a regalare grandi soddisfazioni, se non fosse per il recente blackout. A bussare alla porta dell’ellenico c’è anche Casper Ruud. Il norvegese, ex numero 2 del mondo, vanta un bottino di ben quattordici titoli ATP, un Masters 1000 e ben tre partecipazioni all’ultimo atto di un Major. Distinto da sempre per umiltà, cuore e passione, Ruud rientra in quella categoria di giocatori che fan e addetti ai lavori amerebbero vedere trionfare, prima o poi, in uno Slam.
Seguono poi un’infinità di ottimi giocatori: da Grigor Dimitrov, che a meno di miracoli chiuderà la carriera senza mai aver trionfato in un Major, ad Andrey Rublev che, nonostante i suoi diciassette titoli, di cui due a livello 1000, non si è mai spinto oltre i quarti di finale nei tornei Slam. Taylor Fritz è uno dei pochi ancora in attività con una finale giocata allo US Open nel 2024, mentre può dire la sua anche Lorenzo Musetti. Statistiche alla mano, il carrarino ha raggiunto in due occasioni le semifinali (Wimbledon 2024 e Roland Garros 2025) e, se non fosse per gli infortuni, probabilmente avremmo visto in altrettante occasioni volteggiare il rovescio a una mano di “Muso” nelle fasi concitate di uno Slam.