Roland Garros 2026, Berrettini: “Dubitato troppo di me, non pensavo di tornare”

Luca Innocenti
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Matteo Berrettini - Foto Matthieu Mirville/DPPI/IPA Sport 2/ipa-agency.net

Nell’ultimo periodo ho dubitato un po’ troppo di me stesso, nonostante il supporto di amici, famiglia e staff devo confessare che ho pensato di non poter tornare“. È un Matteo Berrettini a cuore aperto quello che in conferenza stampa racconta della sua vittoria al terzo turno del Roland Garros 2026 contro Francisco Comesana. Raccontando della battaglia con l’argentino ammette: “Quando è così sul filo di lana è difficile, non so cosa abbia fatto davvero la differenza io volevo solo godermi un match di più a Parigi“. 

Una Parigi a cui “The Hammer” non arrivava certamente in fiducia: “So cosa ci vuole per andare avanti in uno Slam, ma era tanto tempo che non mi accadeva e non arrivavo con la fiducia che magari avevo due anni fa”. A proposito di fiducia il tennista romano aggiunge: “Dopo il ritorno dell’estate 2025 avevo detto che il tennis richiede tempo e la fiducia va ricostruita, servono tante cose per tornare al proprio meglio, a volte c’entra il tennis ma non il corpo, altre il contrario“. 

Il team e l’ennesima risalita

Un percorso lungo e costellato di dubbi quello che ha riportato Matteo Berrettini in un ottavo di finale Slam che mancava da Wimbledon 2023. Una figura importante per Berrettini in questo tortuoso percorso è quella di Thomas Enqvist, entrato nel suo team nel corso del 2026. Per lui l’azzurro ha parole al miele: “Enqvist mi ha dato fiducia, ogni giorni mi dice che sono uno dei più forti al mondo e lo dice perché di crede, mi ha aiutato soprattutto a fidarmi del mio corpo perché nel mio tennis ci ho sempre creduto”. Assieme a lui anche Alessandro Bega guida il tennista ex numero 6 al mondo e il fratello Jacopo, Berrettini ammette: “L’energia che creano mi aiuta tantissimo”. 

Da quando “avevo 12 anni e pesavo 20k”, passando per “i peggiori test atletici dei raduni a Tirrenia” e numerosi guai fisici, fino ad un meritato ritorno tra i migliori 16 tennisti di uno Slam. Matteo Berrettini non se n’è mai andato.

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