Dalle qualificazioni alla finale del Roland Garros 2026. Il percorso di Maja Chwalinska ha dell’incredibile e culminerà, nel peggiore dei casi, con la prima finale Slam della carriera. La polacca, infatti, sconfigge in semifinale Diana Shanider con il punteggio di 7-6(4) 6-4 in 2 ore e 10 minuti e si regala un sogno più reale che mai. La classe 2001 gioca una partita di livello altissimo, rispondendo colpo su colpo all’avversaria, mettendola in seria difficoltà con difese al limite dell’incredibile e colpi delicatissimi sotto rete. Chwalinska impressiona anche per la serenità con cui affronta la partita più importante della carriera, senza esperienza su palcoscenici così importanti.
Una rivincita bellissima per un’atleta che da Junior era considerata una vera promessa del tennis, ma tra infortuni e crisi di fiducia ha fatto più fatica del previsto ad affermarsi. A 24 anni sembra che stia riscuotendo tutti i crediti che quel futuro da predestinata le doveva: la finale del Roland Garros 2026 è realtà, l’ultimo ostacolo per la gloria sarà Mirra Andreeva.
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Le parole
“Un sogno, non so cosa sta succedendo e non so cosa dire” dice un’incredula Chwalinska nell’intervista a caldo di fine match. La polacca ammette la difficoltà di disputare tanti match in pochi giorni: “Non voglio mentire, giocare contro le migliori giorno dopo giorno è una vera sfida, ma siamo pur sempre in uno Slam e non posso lamentarmi più di tanto”. Sul tratto distintivo della calma apparente, svelta un retroscena: “Sempre calma? A volte impazzisco anch’io, dentro di me sono tutt’altro che calma“. Infine sulla finale dice: “Fatemi godere questo momento, voglio respirare un po’ e godermi la giornata per recuperare e dare il meglio”.