Novak Djokovic avanza al terzo turno del Roland Garros, ma non senza faticare. Il serbo ha superato Valentin Royer in quattro set, 6-3 6-2 6-7 6-3, al termine di una partita più complicata di quanto il punteggio possa suggerire. “Quando giochi una partita di tre ore e mezza sulla terra. Fisicamente ho consumato parecchia energia oggi, in una giornata molto calda. Condizioni molto impegnative”, ha ammesso Djokovic in conferenza stampa. “Il punteggio forse non rende giustizia: è stata davvero molto, molto dura. Lui ha giocato a un livello alto, era carico, si vedeva fin dal primo punto che aveva le idee chiare su cosa fare tatticamente. È un combattente”, prosegue il serbo, che al terzo turno avrà Joao Fonseca.
Djokovic-Fonseca, atto I
Guardando al prossimo turno, Djokovic ha parlato anche della giovane stella brasiliana Fonseca: “È stato elogiato tantissimo negli ultimi due anni. Il suo potenziale e la sua qualità come tennista sono evidenti, non c’è dubbio. Ha un grande sostegno brasiliano ovunque vada. Penso sia un giocatore da grandi palcoscenici”.
Caldo protagonista
Caldo grande protagonista a Parigi nelle prime giornate di main draw. Djokovic ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalla gestione del protocollo a Parigi. “Non capisco davvero perché non abbiano una regola sul caldo. Pensavo ci fosse in ogni Slam, poi qualcuno mi ha detto che il Roland Garros non ha una heat rule. Se chiudi il tetto su un campo, tutti gli altri continuano a giocare al caldo. Non sarebbe giusto”.