“Sicuramente ho più il controllo degli orari, dell’allenamento e di quanto tempo starò in campo. Quando giochi il doppio non sai mai l’orario o quanto starai fuori. Domani, invece, possiamo decidere noi quando allenarci. Questa è la differenza principale. Dall’altra parte, mi dispiace non giocare il doppio, specialmente qui, per la storia che abbiamo avuto negli ultimi tre anni e dalle Olimpiadi in poi, però era la decisione giusta e siamo tutti sereni. Valuteremo torneo dopo torneo quale sia la scelta migliore”. Così Jasmine Paolini, in conferenza stampa dopo la vittoria all’esordio al Roland Garros 2026 contro Dayana Yastremska in due set.
La numero 1 d’Italia si è detta soddisfatta del suo debutto nel torneo: “Sì, penso sia stato un primo turno davvero difficile. Lei (Yastremska, ndr) sta giocando bene e ha vinto un torneo due settimane fa. È stata dura, ma sono felice di come ho gestito i momenti complicati e di come ho giocato. Penso di aver fatto un buon lavoro”.
E, proprio in relazione all’importanza di giocare con zelo e raziocinio nei momenti importanti, Jas afferma: “Sicuramente oggi, in quei momenti, serviva mettere pressione, ma con pazienza. Ho cercato di portarla sotto stress, facendole giocare sempre una palla in più. Quest’anno ho perso tanti match in cui ero lì lì, e oggi sono contenta di aver girato quel primo set; è importante per la fiducia. L’obiettivo ora è non avere più quei cali di due game“.
La chiave di volta del match è stata il non cedere al nervosismo. Cruciale il recupero nel primo set, dove l’azzurra — prima in vantaggio 3-1 —, ha recuperato dal 3-5 per Yastremska ed è riuscita ad aggiudicarsi il primo set 7-5: “Ho purtroppo perso un po’ la concentrazione. Ho fatto due “brutti” game. Quindi mi sono detta: ‘rimani lì, rimani concentrata e lucida’, perché serviva lucidità per gestire il match di oggi. Credo di averlo fatto bene dopo, perché lei è una giocatrice difficile e potente. Era fondamentale fare le scelte tattiche giuste“.
In vista della sfida contro l’argentina Sierra per il secondo round, Jasmine ammette di doverla ancora conoscere e studiare: “L’ho vista un po’ in televisione alla United Cup, ma non mi ci sono mai allenata. Dovrò vedere dei video e studiarla. Immagino che sulla terra giochi bene, perché di solito gli argentini sanno usare bene le rotazioni”.