Giovani in forte ascesa, specialisti del rosso, giocatori capaci di trovare giornate di tennis ad altissimo livello. Sono parecchi i tennisti che, pur non essendo teste di serie, saranno delle vere e proprie mine vaganti nel tabellone del Roland Garros 2026. Da Alexander Blockx a Matteo Arnaldi, passando per Ignacio Buse e Adolfo Daniel Vallejo, ci sono alcuni nomi che non saranno semplici da affrontare e potrebbero rendere meno scontati del previsto i primi turni dello Slam parigino.
Blockx e Medjedovic
Il belga Blockx è numero 36 al mondo e ha vissuto una crescita simile a quella di Rafael Jodar che invece sarà già tra le 32 teste di serie. Rispetto allo spagnolo gli è mancato solo un titolo ATP, ma ha sfoderato prestazioni di livello soprattutto sul rosso. Nel 2026 spicca la semifinale al Masters 1000 di Madrid con vittorie contro Felix Auger-Aliassime, Francisco Cerundolo, Casper Ruud e in precedenza Flavio Cobolli al Masters 1000 di Monte-Carlo. Il 2005 sarà davvero pericoloso per tutti.
Bisognerà fare molta attenzione anche al miglior Hamad Medjedovic di sempre. Il serbo infatti, dopo anni ad attendere un salto di qualità, ha ritoccato il suo best ranking fino alla 56esima posizione grazie alla vittoria del Challenger 125 di Napoli, la semifinale all’ATP 500 di Barcellona e gli ottavi agli Internazionali d’Italia. Il suo miglior risultato negli Slam (terzo turno) è arrivato proprio al Roland Garros nel 2025, un ipotetico primo turno contro Medjedovic non sarebbe comodo da gestire per nessuno.
Teenager terribili
Fuori dalle teste di serie ma estremamente pericoloso ci sarà anche Ignacio Buse che quando vede Italia si sofferma solo sul rosso del tricolore: il peruviano ha vinto le ultime otto partite contro tennisti azzurri, di cui cinque nel 2026. Oltre alla particolare statistica contro gli italiani, il 2004 di Lima è arrivato al suo best ranking (57) centrando la semifinale all’ATP 500 di Rio de Janeiro 2026. Anche il suo coetaneo paraguaiano Daniel Adolfo Vallejo è cresciuto molto nei primi mesi del 2026 fino alla 70esima posizione e non sarebbe un avversario particolarmente agevole nei primi turni. Una sola posizione dietro di lui in classifica c’è Dino Prizmic. Il 2005 croato è migliorato costantemente sul rosso fino agli ottavi degli Internazionali impreziositi dall’eccellente eliminazione di Novak Djokovic.
Spagna e Italia
La Spagna avrà Martin Landaluce e Daniel Merida tra i suoi tennisti “non seeded”: il primo ha già disputato due volte i quarti di finale a livello Masters 1000 nel 2026 (Indian Wells e Roma), il secondo ha giocato la sua prima finale nel circuito maggiore all’ATP 250 di Bucarest 2026 partendo dalle qualificazioni. Capitolo Italia: se Matteo Arnaldi confermerà quanto fatto al Challenger 175 di Cagliari e agli Internazionali d’Italia sarà un avversario estremamente scomodo.