“Sono contento di come sto giocando. Forse c’è da variare più spesso il servizio e da fondo campo posso migliorare. A volte, invece, dovrei accorciare il punto”. Così si è espresso Jannik Sinner in conferenza stampa al termine del match d’esordio con Clement Tabur, concluso con il punteggio di 6-1 6-3 6-4 in favore dell’italiano in poco più di due ore.
L’azzurro, come spesso capita, è rimasto lucido nell’analizzare il proprio gioco e le prospettive sull medio-lungo termine perché, nonostante gli eccellenti risultati ottenuti, c’è ancora molto su cui lavorare: “Come ho sempre detto a quest’età non sono ancora completo. Saranno anni importanti per dare una forma al mio corpo e al mio gioco. Dopo è più una questione di mantenere il ritmo. Anche se c’è comunque da migliorare come hanno dimostrato i Big 3”.
Il classe 2001 ci ha tenuto a precisare l’importanza di non sottovalutare alcun avversario, per non incorrere in spiacevoli conseguenze e dichiarandosi soddisfatto di quanto fatto contro il francese: “Do sempre il 100%, sicuramente il massimo che riesco a dare in ogni partita. Non voglio avere rimpianti. I primi turni non sono mai semplici, per questo sono contento di com’è andata”.
Il riposo
Un elemento che troppo di frequente viene sottovalutato è il riposo. Uno stacco dal ritmo incessante della routine è fondamentale per rendere al meglio sul campo, è lo stesso Sinner a rimarcarlo: “Il riposo fa parte dell’allenamento. Se vuoi arrivare bene nei tornei importanti devi riposare. Io amo giocare a tennis e ho tanta passione per quello che faccio, ma serve anche rallentare”. Ha poi continuato ringraziando la sua squadra che gli trasmette quanto sia cruciale sacrificarsi: “Ho capito con il tempo quanto è importante fare palestra. Prima facevo più fatica ad allenarmi sotto questo aspetto, ora so che va fatto. A 24 anni è giusto che io abbia una guida perché non posso sapere tutto. Per questo c’è il mio team, che ringrazio perché altrimenti non sarei qua”.
Infine un piccolo chiarimento sull’esecuzione del rovescio che Sinner ha eseguito con un piccolo salto da un po’ di tempo a questa parte: “Il salto mi da più sicurezza, è più comodo, ma è vero che toglie più energie. Dipende anche dalle situazioni”
Nella prossima sfida l’italiano affronterà Juan Manuel Cerundolo, già incontrato nel match di primo turno a Wimbledon nel 2023 da cui è uscito vincitore in tre set.