“Mi sento bene. Sono felice di essere tornato qui, felice di avere l’opportunità di giocare un’ultima volta qui al Roland Garros. Certo, non sarà facile alla fine, ma finora sono contento. Sono arrivato oggi e mi sono allenato, preparandomi per la prima partita. È sempre speciale tornare qui a Parigi. Sono molto contento di quello che ho fatto in questa lunga carriera tennistica e non vedo l’ora di appendere la racchetta al chiodo per potermi dedicare ad altre cose, ma ho ancora qualche mese di tour. Se mi sento bene, credo di poter ancora fare bene nonostante l’età e la mia condizione fisica“. Parla così Stan Wawrinka a pochi giorni dall’esordio in quello che sarà l’ultimo Roland Garros della sua carriera. Vincitore del torneo nel 2015, lo svizzero affronterà al debutto il beniamino di casa Arthur Fils.
SU FILS E L’ESORDIO
“Non si sceglie il proprio avversario. Non si desidera mai nulla. Non desidero mai nulla e non mi aspetto nulla. Aspetto solo il sorteggio. Quando ho visto il suo nome, ovviamente ho pensato che fosse un grande match. È uno dei giocatori più in forma degli ultimi mesi, quindi sarà sicuramente una sfida molto, molto difficile per me. Sono emozionato. Giocare contro di lui qui al Roland Garros su un campo importante sarà speciale. Probabilmente proverò le emozioni che si provano quando si gioca una partita, soprattutto in un grande torneo come il Roland Garros. Quando ci sono tante persone, un grande pubblico come qui a Parigi, si crea molta pressione. Pressione positiva, ma anche pressione difficile da gestire. Probabilmente è questo che mi mancherà di più, perché so che sono emozioni che non troverò da nessun’altra parte“.
L’ESULTANZA CON IL DITO ALLA TEMPIA
“Credo che la prima volta sia stata in Australia nel 2014. Mi è venuto naturale. Era più che altro un gesto di celebrazione per dimostrare di aver vinto contro le mie emozioni, contro la mia testa, di aver battuto i migliori, e di essere riuscito a vincere partite, grandi partite contro grandi giocatori contro i quali, pur avendo giocato bene, non ero riuscito a vincere a causa della mia mente, a causa delle mie emozioni. Quindi questo era il significato all’epoca“.
CAMPIONE SLAM CON IL ROVESCIO A UNA MANO
“In questo momento è difficile dirlo con Carlos e Jannik al vertice. Ma sono fiducioso che il rovescio a una mano ci sarà sempre e probabilmente e spero che in futuro ci sarà un campione Slam“.