Oggi la giornata ĆØ più breve ed il lavoro da fare ĆØ fortunatamente meno di quello degli altri giorni. Il primo compito da affrontare ĆØ la valigia: lāappartamento ĆØ da abbandonare a breve e quindi raccogliamo tutti i vestiti e le cianfrusaglie che abbiamo sparso in giro (spade laser comprese, ci mancherebbe!) e chiudiamo i bagagli.
Fatto questo, tocca a quei video attorno alla cittĆ che in questi giorni non eravamo ancora riusciti a girare. Il tempo non ĆØ eccelso, ma questa ĆØ lāultima nostra possibilitĆ e quindi non abbiamo scelta; inoltre cerchiamo qualche informazione su Barbara Schett, poichĆ© ci aspetta allāora di pranzo una chiacchierata con lei.
Barbara ĆØ una bellissima donna e soprattutto unāinteressantissima donna. Ci risponde molto volentieri e molto approfonditamente a tutte le nostre domande, e parliamo anche del più e del meno, di cosa voglia dire essere giornalisti, delle vacanze, dei futuri prospetti austriaci ed italiani, dei Krampus (googlate e capirete) e dellāaccento curioso dei sudtirolesi.
Oltre alla Schett, abbiamo brevemente intervistato anche Patricia Mayr-Achleitner, la tennista austriaca che aveva annunciato il ritiro dallāattivitĆ agonistica a luglio e che ĆØ stata protagonista qui a Linz di una cerimonia di addio al tennis. Ć stata molto carina la 29enne austriaca e sentirete le sue parole nel podcast che Giulio sta giĆ preparando.
Tocca finalmente al tennis giocato, quello della finale tra Anastasia Pavlyuchenkova e Anna-Lena Friedsam. La russa si ĆØ presentata in campo con un problema muscolare ad entrambe le gambe e la gamba destra ĆØ quella che poi piano piano con lāavanzare del match lāha fatta patire di più. Anna-Lena, dal canto suo, fisicamente era prontissima a dar lotta alla russa e ci anche a tratti riuscita, senza purtroppo per lei completare appieno lāopera, tornando a casa con la prima finale WTA in carriera.
La chiave del match ĆØ stata lāincapacitĆ di trovare, da parte della tedesca, le soluzioni adatte per sfondare il gioco potente ma anche altamente difensivo della russa. Sostanzialmente, nessuna arma nel bagaglio della giovane tedesca era atta a sconfiggere la Pavlyuchenkova e la ricerca di variazioni e/o di discese a rete non ha sortito gli effetti desiderati. Peraltro, la russa ĆØ apparsa, soprattutto nel secondo set, in chiara difficoltĆ fisica e rallentata dai problemi muscolari suddetti, ma non ha mollato un punto e conquistato match e torneo.
6-4 6-3 ĆØ il risultato finale. Molto divertente ĆØ stata anche la conferenza stampa, anchāessa presente nel podcast in inglese, ma la Pavlyuchenkova aveva giĆ scatenato alcune risate durante le premiazione, quando oltre allo staff ed a Sandra Reichel aveva ringraziato calorosamente anche le mascotte di nome Floewi, i tre leoni che hanno tenuto compagnia a tutti durante la settimana.
Abbiamo avuto anche il tempo di seguire la finale di doppio, che ha premiato Kops-Jones/Spears su Hlavackova/Hradecka, consegnando il titolo alle americane e soprattutto qualificando le americane al Master di Singapore. Le abbiamo intervistate, ed ancora una volta non perdetevi tutte le loro parole e la bella intervista nel podcast in fondo al pezzo!
Ora devo andare, questa splendida settimana termina qui, ma speriamo che la stagione 2016 arrivi presto per poter tornare a seguire dal vivo uno dei tornei WTA. Michele Galoppini e Giulio Gasparin vi salutano! Alla prossima!
