Matteo Arnaldi saluta subito lo US Open 2026. Il sanremese, numero 30 del seeding, viene sconfitto al primo turno da James Duckworth in quattro set con il punteggio di 5-7 6-3 6-2 7-6(8). Una battuta d’arresto pesante per l’azzurro, che parte meglio e conquista il primo parziale ma non riesce a dare continuità al proprio tennis. L’australiano cresce alla distanza, prende il controllo della partita nei due set centrali e resiste al tentativo di reazione di Arnaldi nel quarto.
Per il ligure si chiude dunque già all’esordio l’avventura a Flushing Meadows. Un risultato deludente anche alla luce del tabellone: Arnaldi era testa di serie e, superato Duckworth, avrebbe avuto la possibilità di giocarsi l’accesso a un possibile terzo turno contro Carlos Alcaraz.
La partita
L’avvio è equilibrato, con entrambi i giocatori capaci di trovare buone soluzioni nei propri turni di battuta. Arnaldi è il primo a cambiare passo nella fase decisiva del set: l’azzurro trova lo strappo nel momento giusto e porta a casa il primo parziale per 7-5, mettendo inizialmente la partita sui binari migliori.
Dal secondo set, però, l’inerzia comincia a cambiare. Duckworth aumenta il rendimento, concede meno possibilità in risposta e riesce a mettere maggiore pressione nei turni di servizio dell’italiano. L’australiano trova il break che indirizza il parziale e pareggia i conti con il 6-3.
Il momento più complicato per Arnaldi arriva nel terzo. Il sanremese perde continuità, fatica a comandare gli scambi con la stessa efficacia dell’inizio e lascia sempre più campo a Duckworth. Il numero 71 del mondo ne approfitta, allunga rapidamente e con il 6-2 si porta avanti di due set a uno.
Arnaldi prova a scuotersi nel quarto parziale e riesce a rimanere aggrappato alla partita. Il set procede sul filo dell’equilibrio, senza che nessuno dei due riesca a trovare l’allungo definitivo, e si arriva così al tie-break. Nel momento decisivo è però Duckworth ad avere la meglio: l’australiano chiude la sfida e condanna Arnaldi a un’eliminazione al primo turno che lascia parecchio amaro in bocca.