Sarà di nuovo Sinner-Zverev a Wimbledon 2026: cosa aspettarsi dalla finale

Jacopo Di Lorenzo
4 Min Read
Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne/ABACA/ipa-agency.net

Con le vittorie di venerdì di Alexander Zverev, 3-0 al britannico Arthur Fery, e di Jannik Sinner, 3-0 a Novak Djokovic, la finale di Wimbledon sarà nuovamente quello che siamo stati ormai abituati a definire un grande classico del tennis moderno: Sinner contro Zverev. Con Alcaraz fuori dai giochi, infatti, spesso ad incontrarsi negli atti finali dei grandi tornei sono stati loro due, capaci, sebbene con approcci diversi, di mantenersi costantemente ad alti livelli e di essere superiori di una spanna rispetto a tutti gli altri. Il problema, però, è che Zverev, nonostante sia a un passo dal rubare ad Alcaraz la seconda posizione mondiale, ha a sua volta una distanza di livello dal n.1 del mondo che è sia fisica sia mentale. Non batte, infatti, Sinner, dal lontano 2023, quando lo sconfisse agli ottavi degli US Open. Da lì in poi Sinner vinse tutti gli incontri successivi. Il risultato? Attualmente nei confronti diretti l’italiano è avanti con uno schiacciante 10-4.

COSA DICONO I PRECEDENTI

Zverev classe ’97, Sinner classe 2001, entrambi i tennisti hanno vinto molto in carriera: il tedesco ha un bilancio di 25 titoli e un best ranking da n.2 del mondo, ottenuto nel 2022. Sinner, nonostante abbia iniziato a competere a livello professionistico 5 anni dopo rispetto a Zverev, nel 2018, ha 29 titoli ATP e un ranking che non ha bisogno di presentazioni, essendo ormai saldo alla posizione n.1 da quasi 80 settimane. Per comprendere cosa potremmo aspettarci dalla finale di Wimbledon 2026, è sicuramente utile guardare agli ultimi quattro scontri diretti tra Zverev e Sinner: vinti tutti dall’italiano in due set. Il match più lottato? Miami 2026, 6-3 7-6 (4) nella semifinale. Poi, i punteggi molto più netti degli altri scontri, primo su tutti la finale di Madrid, vinta 6-1 6-2, raccontano di un Sinner che, dal 2024, è stato in grado di crescere sempre più di livello e mettere tra sé e il tedesco una distanza fisica, tecnica e mentale sempre maggiore.

SINNER FAVORITO, MA…

Al punto che molti si aspettano addirittura una vittoria dell’italiano in tre set, che permetterebbe a Sinner di vincere nuovamente Wimbledon, dopo il trionfo del 2025 su Alcaraz, e ottenere il 5° titolo slam della carriera. Tuttavia, Zverev, nonostante i precedenti, non è da sottovalutare, per due motivi principalmente. In primis, nei loro 14 scontri diretti i due tennisti, curiosamente, non si erano mai affrontati su erba. Dunque, si tratterà di una partita diversa per entrambi. Inoltre, Zverev arriva da un Roland Garros dove, al contrario di Sinner, che si era dovuto arrendere già al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo per i problemi fisici, aveva invece ottenuto il primo titolo slam della carriera. Quindi, il 2026 è l’anno migliore di Zverev, che arriva in fiducia e può farsi forte dell’esperienza maturata contro l’italiano per cercare di metterlo in difficoltà il più possibile.

L’IMPORTANZA DEL SERVIZIO

Ci si aspetta una partita in cui il servizio e, in particolare, la percentuale di prime di servizio messe in campo, la farà da padrona: i due giocatori sono infatti ottimi servitori e, specialmente Zverev, ha dimostrato, nell’arco del torneo, una costanza al servizio da fuoriclasse. Su erba infatti questo colpo è fondamentale, con la palla che schizza via molto facilmente e la possibilità di variare tra soluzioni piatte forti e tagli slice imprendibili. Per concludere, il nostro Jannik parte favorito, certo, ma non dobbiamo fare l’errore di sottovalutare un avversario che, mai come ora, può essere pericoloso.

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