Wimbledon 2026, allarme rosso per Auger: bilancio terribile nei tie break lunghi

Francesco Petrucci
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Felix Auger-Aliassime - Foto ANP/IPA

Si è materializzata un’altra delusione per Felix Auger-Aliassime nella notte della sfida con Novak Djokovic valida per i quarti di finale di Wimbledon. Nonostante una prestazione meritevole, in cui ha tenuto testa ad un campione come il serbo, non è riuscito a raggiungere il successo. Un elemento che sin dagli inizi del suo percorso tennistico ha portato diversi grattacapi al canadese sono i tie break di lunga durata, nei quali raramente è riuscito ad emergere. Una costante sia nei grandi palcoscenici che in quelli di minor prestigio, risultando una condanna in quasi tutte le occasioni. É stato questo il caso del tie break perso 13-11 contro Matteo Berrettini nell’ATP 250 di Stoccarda del 2019 e contro lo stesso azzurro in Laver Cup tre anni dopo. Così come quello perso per 12-10 contro Yosuke Watanuki nell’ATP 500 di Washington del 2023 e quello nell’ATP 250 di Auckland del 2024, perso contro Daniel Altmaier per 11-9. Anche in quest’annata ha proseguito sulla stessa linea nel Masters 1000 di Indian Wells contro Arthur Fils e nell’ATP 500 di Halle contro Frances Tiafoe, rispettivamente persi per 11-9 e 14-12.

Capitolo Wimbledon

La vera particolarità è quella dello Slam londinese, in cui ha registrato numeri ancor più sorprendenti: in ben quattro delle ultime cinque edizioni ha ceduto il passo nei tie break di lunga durata. Nel 2022 contro Maxime Cressy (11-9) al primo turno, nel 2024 contro Thanasi Kokkinakis (11-9) al primo turno, nel 2025 contro Jan Lennard-Struff (11-9) al secondo turno e nel 2026 contro Novak Djokovic nei quarti di finale (12-10).

L’unica eccezione della sua intera carriera nel circuito maggiore è quella del febbraio 2020 nell’ATP 250 di Marsiglia contro Pierre-Hugues Herbert al secondo turno, in cui prevalse nel tie break per 11-9.

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