Novak Djokovic, reduce da una vittoria non facile contro contro Roman Safiullin agli ottavi di finale di Wimbledon 2026 in quattro set, ha parlato così in conferenza stampa: “Oggi non mi sono sentito particolarmente bene in campo. Sono solo sollevato di essere riuscito a portare a casa la vittoria. Soddisfazione e divertimento non hanno fatto parte del successo di oggi, se devo essere sincero. Naturalmente sono felice e sollevato per aver vinto, ma spero che il prossimo match vada meglio”.
RECORD SU RECORD
Con questo successo, il serbo si è issato a 106 vittorie complessive ai Championships, superando Roger Federer per ottenere l’ennesimo record. Sono così tanti, che alcuni gli sfuggono: “A dire la verità non è una delle mie priorità, non ci avevo nemmeno pensato. Non sapevo di aver stabilito questo record fino a dopo la vittoria di terzo turno. In questo momento è un aspetto insignificante per me”.
Una carriera infinita, che rende impossibile tenere traccia di tutto. Eppure, a livello inconscio, qualcosa rimane: “La mia memoria ormai non è più quella di una volta. Sto cercando di ricordare in quali Slam mi sia capitata una situazione difficile come oggi e poi abbia finito per vincere il torneo. Sicuramente è successo più di una volta di dover superare uno o due incontri molto complicati prima di conquistare il titolo“.
ESPERTO DI RECUPERO
Interpellato sui dettagli che riguardano le sue tecniche di recupero fisico, l’ex numero 1 del mondo ha spiegato che purtroppo per lui è dovuta diventare una sua area di competenza: “Oggi trascorro più tempo a recuperare di quanto abbia mai fatto in tutta la mia carriera. È semplicemente una conseguenza delle esigenze del mio corpo: con il passare degli anni l’usura aumenta”.
E poi, qualche consiglio da esperto: “Nel corso della mia carriera ho sempre cercato di capire cosa potesse darmi un vantaggio, quali fossero le migliori tecnologie per il recupero e il benessere. Ho usato e uso ancora camere iperbariche, crioterapia, immersioni in acqua fredda, terapia con luce rossa, campi elettromagnetici pulsati e molte altre soluzioni. Mi piace sperimentare, ma credo anche che a volte, meno sia meglio. Alla fine bisogna capire cosa funziona davvero per sé stessi”.
ALTA TENSIONE
In campo ha parlato di qualche momento di perdita di controllo: “A volte alcuni sfoghi servono a liberare un po’ della tensione accumulata. Non vado fiero quando ricevo un warning o quando perdo il controllo. Non è certo quello che cerco, però, quando succede, succede. Cerco soltanto di lasciarmelo alle spalle il prima possibile, di non pensarci troppo e di concentrarmi subito sul punto successivo e sul compito che ho davanti“.