“Ho sentito che in campo il livello era alto. Ovviamente tra un paio di giorni sarò più contento di poter dire di aver fatto una bella partita, sentivo che l’inerzia era dalla mia parte e che la stavo girando. Il tennis è così e bisogna prendere tutto ciò che c’è di buono. Non mi ero preparato sull’erba e la settimana è stata positiva”. Così Matteo Berrettini, in conferenza stampa, dopo la sconfitta in cinque set contro Grigor Dimitrov al terzo turno di Wimbledon. “In carriera ho perso partite così e sono sempre riuscito a cogliere i lati positivi. Ci sono stati scambi pazzeschi e ci sono stati tanti vincenti. Tutti i break ce li siamo procurati giocando all’attacco. Ci sono stati degli errori e non è facile giocare e trovare ritmo contro un giocatore che varia molto come Dimitrov”, aggiunge il romano, che manca il ritorno in Top 40 ATP e alla fine del torneo sarà n.41 del mondo.
Dritto falloso
Qualche errore di troppo di dritto per Berrettini, che non recrimina le scelte fatte, nell’ottica di una partita giocata tutta all’attacco: “Il dritto è l’arma con cui gestisco gli scambi e devo forzarlo un po’ di più. Se non avessi sbagliato qualche dritto staremmo parlando probabilmente di una vittoria, ma è difficile analizzare una partita su pochi punti”.
Consapevoli dei propri mezzi verso il cemento
Resta ottimo il torneo di Berrettini che, condizione fisica permettendo, sa di poter dare filo da torcere ai migliori: “Condizione fisica e mentale sono ottime e devono essere a un livello buono. Ho giocato tanto in tre turni ed esco dal torneo con la consapevolezza che quando sto così posso togliermi belle soddisfazioni“, spiega il romano, che farà un passaggio sulla terra battuta di Gstaad e Kitzbuhel prima di concentrarsi sul percorso di avvicinamento allo Us Open: “Sono iscritto a Gstaad e Kitzbuhel, che sono dei tornei dove ho bei ricordi. Sicuramente ora mi dovrò riposare qualche giorno, però il programma è quello di andare lì e poi, a seconda di quello che succederà in Europa, valutare una programmazione intelligente per il cemento americano. Ne parleremo con calma con il mio team nei prossimi giorni per arrivare pronti allo Us Open”.