Berrettini è solo la punta dell’iceberg

di - 19 Luglio 2021
Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo
Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo

Matteo Berrettini e la sua straordinaria, emozionante e combattuta finale di Wimbledon sono soltanto la punta dell’iceberg del tennis italiano. Già, perché dietro il tennista romano che ha raggiunto un risultato già entrato nella storia del tennis italiano la nostra penisola sta offrendo una serie di talenti di impareggiabile qualità rispetto alla storia recente di questo sport a livello nazionale.

Anche in vista dei prossimi tornei e dell’ultimo Slam in stagione (US Open a New York), tutta la truppa italiana parte con i favori del pronostico come segnalano le scommesse online sul tennis. La storia recente del tennis italiano non ha mai vissuto un momento così positivo: dopo anni in cui sono stati gli ottimi Volandri, Sanguinetti, Bolelli e Starace a dover sorreggere il peso delle aspettative, e dopo anni in cui era stato indubbiamente il tennis femminile a raggiungere i risultati migliori con Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Francesca Schiavone, ora il tennis italiano maschile pare risorto.

 

Non è più una sorpresa Fabio Fognini, che ormai da dieci anni calca i campi di tutto il mondo raggiungendo, di volta in volta, risultati degni di nota e arrivando anche a essere incluso nella top 10 della classifica ATP. Una top 10 in cui milita e militerà in pianta stabile proprio Matteo Berrettini, che ha finalmente raggiunto una costanza e una continuità ad altissimo livello che gli stanno permettendo di raggiungere almeno i quarti di finale praticamente in qualsiasi torneo disputato. Due titoli già conquistati per lui in questo 2021 magico, insieme alla finale di Madrid e alla straordinaria finale di Wimbledon persa contro Nole Djokovic, in questo momento una macchina da guerra imbattibile.

Ma, come detto, non è altro che la punta dell’iceberg: il talento prodotto dai circoli tennistici italiani negli ultimi anni è stato tra i migliori rispetto a tutto il panorama europeo, un fatto testimoniato dalla carriera che stanno cominciando a costruire tre giocatori potenzialmente da top 10 dei prossimi anni. Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner: sono loro tre i volti su cui, insieme a Berrettini, dovremo riporre in maniera fiduciosa le nostre speranze nei prossimi anni. Perché no, anche con l’obiettivo di vincere uno Slam.

 

Tutti e tre nell’ultimo anno e mezzo hanno dimostrato di poter competere ai massimi livelli del tennis, eccezion fatta per i tre mostri sacri attuali. Lorenzo Sonego con la sua grinta e la sua capacità di caricarsi punto su punto, Lorenzo Musetti con il suo talento puro e un rovescio a una mano già tra i migliori del circuito, Jannik Sinner e la sua completezza tennistica: l’altoatesino è il miglior prodotto mai realizzato dai circuiti tennistici italiani, da lui ci si aspetta che possa raggiungere le vette del tennis mondiale nonostante un fisiologico e comprensibile passaggio a vuoto in questo 2021, anche per via della giovane età. Insomma, la finale di Matteo Berrettini a Wimbledon, la prima per il tennis italiano, potrebbe non essere l’ultima. Dietro di lui ci sono tanti altri italiani pronti a emularlo e a raggiungere quel palcoscenico.

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