Masters 1000 Madrid 2026, Sinner: “Ho fatto passi avanti. Jodar? Davvero forte”

Redazione
3 Min Read
Jannik Sinner - Foto David Canales SOPA_SIPA

Qui è molto difficile capire se hai giocato bene o male perché si ha meno controllo su questa superficie. Se servi bene gli scambi sono davvero pochi, soprattutto contro un giocatore come Moller che di rovescio tirava molto forte. Ho cercato di fare i punti importanti. Credo di aver fatto un piccolo passo avanti, ma non ho avuto grossi feedback”. Questa l’analisi di Jannik Sinner, intervenuto in conferenza stampa dopo il successo ai danni di Elmer Moller che gli ha regalato l’accesso agli ottavi del Masters 1000 di Madrid 2026.

L’azzurro ha poi parlato di come trova le motivazioni torneo dopo torneo: “Provo ad adattarmi a tutte le condizioni. Dopo Miami sono andato sulla terra a Monte-Carlo ed era molto diverso, quindi provo ad imparare ogni volta. Provo a mettermi nella miglior condizione possibile per vincere più partite possibili e cerco di mettere in campo quello che faccio in allenamento“.

Niente paragoni con i Big Three

Vincere il quinto Masters 1000 di fila e fare meglio dei Big Three? Non penso ai record. Roger, Rafa e Nole hanno fatto così tanto in carriera, mentre io sono agli inizi, quindi non posso paragonarmi a loro. Sono felice di essere qui e giocare più partite possibili, ma quello che loro hanno fatto è altro. Provo semplicemente a dare il 100% in ogni match” ha proseguito il numero uno al mondo. Che non ha voluto rivelare se ha mandato o meno un messaggio a Carlos Alcaraz dopo il forfait da Roma e Parigi: “Si tratta di una cosa abbastanza personale. Credo che la sua assenza si sentirà soprattutto al Roland Garros, un torneo ancora più prestigioso. Però sono cose che succedono e ormai non possiamo farci più niente”.

Un commento su Rafa Jodar

Infine, Sinner ha parlato di Rafa Jodar, che in occasione del match di secondo turno ha deciso di vedere in azione da vicino: “Innanzitutto volevo vedere com’era giocare in sessione serale: già da fuori sembrava un po’ più pesante e invece è un pelo più semplice perché hai più grip. E poi mi piace vedere i giocatori giovani perché in tv non vedi certe cose; nella vita reale è diverso. Rafa è un giocatore molto talentuoso e fa parte di una generazione – quelli nati nel 2006 – molto interessante. Oltre a lui ci sono Fonseca, Sakamoto e Budkov Kjaer, con cui mi sono allenato prima del match. A mio avviso Jodar è veramente forte: si muove bene e colpisce in maniera molto pulita. Si sente proprio dal suono della palla. Sembra anche umile: credo che diventerà un giocatore molto forte“.

TAGGED:
Share This Article