Masters 1000 Monte-Carlo 2026, Darderi: “Sulla terra posso fare grandi cose”

Francesco Bruni
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Luciano Darderi, fresco di semifinale nell’ATP 250 di Marrakech, è pronto a fare il suo debutto assoluto al Masters 1000 di Monte-Carlo e, ai microfoni di Sky Sport, ha espresso le sue sensazioni sul torneo e sulla stagione sul rosso.

Le statistiche, d’altronde, parlano chiaro: Luciano è un giocatore da terra battuta. “Il 34% dei miei punti in classifica viene da tornei su terra? Non lo sapevo, però sì, è una superficie che mi piace molto”, esordisce Darderi. “È la prima volta qui a Monte-Carlo, quindi sono molto carico. Ho iniziato il 2026 in modo fantastico, come non avevo mai fatto prima. Anche in Australia ho giocato bene e la scorsa settimana ho raggiunto il best ranking, quindi sono molto felice”.

IL MOMENTO ITALIANO

Se il tennis italiano è il movimento più brillante in circolazione, il merito è anche dell’italo-argentino: “È bello essere protagonisti di questo momento del nostro tennis. Siamo in quattro nei primi 20 e, tra l’altro, siamo tutti amici: ci conosciamo da quando siamo piccoli, da quando avevamo dieci anni. Questo rende tutto ancora più bello”.

Nel presente, il torneo di Monte-Carlo rappresenta un’incognita per Darderi che, però, garantisce: “Io mi sento pronto”. Poi sottolinea quanto sia fondamentale dare il massimo: “Ovviamente mi piacerebbe fare grandi risultati, magari anche qui a Montecarlo, ma l’importante è scendere in campo e dare sempre il 100%. Mi sento pronto. Vediamo come andrà questa settimana”.

Tornando sull’inaspettata uscita di scena in semifinale all’ATP 250 di Marrakech contro Marco Trungelliti, analizza la sua prestazione ma rassicura: “Lui ha giocato molto bene, era in fiducia e aveva meno pressione, anche per via della classifica”, spiega Darderi. “Io, invece, sono stato un po’ discontinuo a livello mentale. Sono partite che possono capitare, anche se sulla terra di solito ne perdo poche”.

ADESSO MONTE-CARLO

Poi si proietta già sulla settimana del primo Masters 1000 sul rosso della stagione: “Ho avuto qualche giorno per allenarmi qui a Montecarlo, che è un torneo ancora più importante rispetto a Marrakech. Bisogna mettere la testa su questo torneo, analizzare cosa non ha funzionato e migliorare”.

Luciano mette in guardia circa il suo prossimo avversario: “Sarà una partita difficile contro Hurkacz: anche se non è nel suo miglior momento, resta un giocatore di altissimo livello. Sarà una bella battaglia, ma sono pronto a dare il massimo”.

Infine, gli viene chiesto di presentarsi a chi non dovesse conoscerlo: “Sono un giocatore fisico, reggo le partite lunghe e spingo molto, ma devo migliorare soprattutto dal punto di vista mentale: a volte ho dei cali che mi impediscono di fare un ulteriore salto in classifica”.

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