Denis Shapovalov sta disputando l’ATP 500 di Dallas 2026, in difesa del titolo conquistato lo scorso anno. Dopo la vittoria al secondo turno contro Aleksandar Kovacevic, il canadese ha parlato del suo tratto più distintivo: il rovescio a una mano. L’ex numero 10 del mondo ha anche spiegato com’è nato, nel suo caso, questo colpo: “Tutta colpa di Federer, volevo imitarlo!”.
“Oggi conviene giocarlo bimane”
“Il rovescio a una mano è una risorsa– ha spiegato Shapovalov in zona mista – perché possiamo ottenere angoli più stretti ed essere più creativi o spettacolari”. Il classe ’99 ha spiegato, però, che nel tennis moderno la rapidità del gioco spesso avvantaggia chi gioca il rovescio bimane: “La tendenza di oggi è quella di avere un rovescio a due mani solido e di generare molta forza con il dritto; con la velocità attuale usare un braccio in più a sostegno del rovescio è un vantaggio”.
“Volevo essere come Roger”
Secondo Shapovalov è proprio per questo motivo che sempre meno giocatori giocano il rovescio con una mano sola. Ma allora come mai il canadese ha questo tratto distintivo? Nel suo caso, non si tratta solo di un gesto naturale, ma di una scelta: “Tutta colpa di Federer: sono cresciuto ammirandolo e volevo essere come lui, è il motivo per cui gioco il rovescio a una mano”.