La quarta finale consecutiva di Billie Jean King Cup 2026, e poi il terzo titolo consecutivo. Sono questi gli obiettivi di capitan Tathiana Garbin e delle sue azzurre, che per continuare a sognare alle Final Eight di Shenzhen dovranno vedersela in semifinale contro l’Ucraina. Dall’altra parte del tabellone è già in finale la Repubblica Ceca: la squadra sulla carta più quotata di tutte quelle arrivate in Cina può schierare ben due top 10 come Linda Noskova e Karolina Muchova, capaci di regolare la Spagna già nei match di singolare senza perdere un set. Il tie tra Italia e Ucraina andrà in scena sabato 26 settembre, si comincia alle 11:00 italiane con il primo singolare.
I match-up
Secondo le regole della BJK Cup, si aprirà con la sfida tra le rispettive numero due. Dal lato ucraino non ci sono dubbi, l’infortunio al polso ha messo fuori causa Marta Kostyuk: giocherà dunque Anhelina Kalinina. La numero 48 del mondo (ex numero 25) è stata decisiva nel tie di quarti di finale contro il Belgio, rimontando in scioltezza l’underdog Jana Otzipka dopo aver perso il primo set al tie-break. Inoltre, non ha mai perso un match giocato per la sua nazionale, al netto di un campione molto piccolo (due partite in singolare e una sola in doppio, proprio quella decisiva contro il Belgio).
Per quanto riguarda l’Italia, la scelta dovrebbe ricadere su Elisabetta Cocciaretto: la marchigiana è saldamente la numero due italiana per classifica (67), ma Lucia Bronzetti e Tyra Grant scalpitano e sono in grado di giocare a un livello più alto di quello che dice il loro ranking attuale. Le difficoltà dimostrate da Cocciaretto nel match contro Shuai Zhang (perso 6-0 6-2) potrebbero far pensare a un cambio di schieramento, e nonostante lei stessa abbia escluso problemi di natura fisica in conferenza stampa, Bronzetti si è allenata con grande intensità alla vigilia del tie, lasciando vivo il dubbio fino alla fine. Kalinina non ha mai sfidato né Cocciaretto né Grant, mentre guida i precedenti con Bronzetti 3 a 2.
Paolini vs Svitolina
Il secondo match di giornata vedrà protagoniste le rispettive top player: Jasmine Paolini e Elina Svitolina. Nel 2026, l’ucraina è definitivamente tornata ai suoi livelli pre-gravidanza (2022-23), se non con picchi ancora più alti. La numero 6 del mondo ha faticato nel suo primo match a Shenzhen, perso in tre set contro Greet Minnen, ma per sua fortuna, Kalinina e Lyudmyla Kichenok le hanno tolto le castagne dal fuoco nel doppio decisivo. Rimane sempre sconsigliato sottovalutare Svitolina, specialmente quando gioca per il suo paese.
Dall’altra parte, Jasmine è reduce da due delle sue migliori partite stagionali. Il problema al piede che l’ha messa in difficoltà in tutti gli ultimi tre Slam sembra superato, e come ha dichiarato in conferenza stampa, il serbatoio si sta finalmente riempiendo di fondamentali allenamenti. Per Paolini la sfida è doppia, perché non dovranno funzionare solo i colpi, ma anche le gambe. La sfida con Svitolina sarà faticosa, ma se non fosse sufficiente per decidere il tie, non sarà l’ultima della giornata: il doppio decisivo di Paolini e Sara Errani è stato uno dei maggiori punti di forza della squadra di Garbin, e per confermarsi tale, Jasmine dovrà essere pimpante.
I precedenti tra le due vedono l’ucraina in vantaggio per 2 a 1, ma quell’uno è confortante: si tratta infatti dell’ultimo incontro, giocato proprio alle Final Eight di BJK Cup del 2025. In quell’occasione Jasmine vinse in rimonta, trascinando l’Italia al doppio decisivo (vinto insieme a Errani) e poi in finale. Paolini sta anche attraversando una striscia aperta di 10 vittorie consecutive in BJK Cup tra singolare e doppio.