Challenger 125 Perugia 2026, Pellegrino: “Obiettivo primi 100 ma senza obblighi. Che emozioni a Roma e Parigi”

Tancredi Crepax
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Andrea Pellegrino - Foto FITP

Andrea Pellegrino è arrivato a Perugia per difendere il suo titolo al Challenger 125 umbro: “Tornare qui è una sensazione molto bella perché l‘anno scorso ho vissuto una bellissima settimana a Perugia, uno dei miei Challenger preferiti, sia come condizioni di gioco che come ambiente. Sono molto contento di essere tornato, spero di fare un bel torneo”. Nonostante il periodo positivo e il titolo da difendere, l’azzurro non si vuole mettere ulteriori pressioni addosso: “Non sento responsabilità, mi sento abbastanza tranquillo. Sto vivendo un momento positivo, ma non sto giocando per difendere punti o con l’ossessione di farli, ma solo con l’obiettivo di migliorare, stare bene in campo e fare il massimo, che è quello che porta a vincere le partite. Pensare di dover difendere titoli o punti porta solo stress e non sento questa pressione”.

FORMA SMAGLIANTE

Pellegrino viene dal miglior momento della sua carriera: dopo il primo ottavo di finale in un Masters 1000 ottenuto a Roma, è arrivata anche la prima partecipazione al tabellone principale di un Grand Slam, il tutto corredato dal best ranking (attualmente 115 nel live ranking ATP): “Non è successo per caso, dietro a dei buoni risultati c’è sempre un lungo percorso fatto di anni di lavoro. Capita che maturi tutto nello stesso momento ma è tutto frutto di un periodo lungo. Già dalla preparazione a fine 2025, oltre che nei primi tornei giocati quest’anno, mi sentivo molto bene a livello fisico, tennistico ma soprattutto mentale. Mi sono sentito più tranquillo in campo e sono riuscito a gestire in modo migliore tutto quello che circonda un torneo”.

Non è però ancora riuscito a metabolizzare le ultime imprese: “In questo periodo ho vissuto delle emozioni bellissime, ma non ho ancora avuto il tempo di realizzarle perché non mi sono mai fermato: da Roma sono andato subito a Parigi e poi dopo un solo giorno a casa ho ricominciato ad allenarmi, e ora eccomi qui. Mi godo il periodo positivo, spero di continuare a fare meglio, è vero che sono state settimane positive ma bisogna continuare così”.

LE EMOZIONI ROMANE

L’azzurro ha poi ricordato il derby giocato contro Jannik Sinner gli Internazionali d’Italia 2026: “È stata un’esperienza incredibile, giocare sul centrale di Roma davanti a 15.000 persone contro Jannik è stato un momento molto bello che mi porterò dietro per tutta la vita. All’inizio ero molto teso a causa del contesto: quando entri in campo con un giocatore così forte, che sta stravincendo tutto, hai sempre un po’ paura di fare una brutta figura. Poi però, quando mi sono tranquillizzato, sono riuscito a esprimere un buon livello per un bel tratto della partita, ho avuto anche una piccola occasione nel secondo set. Un giocatore così, quando non sfrutti le chance, ti sovrasta. Il momento più bello è stato quando sono uscito dal campo: ho ricevuto un’ovazione da tutto il centrale, è stato molto emozionante”.

RISULTATI E PRESSIONI AL ROLAND GARROS

Nonostante le aspettative si alzino, Pellegrino rimane con i piedi per terra: Non era scontato andare a Parigi dopo ciò che era successo a Roma e superare le qualificazioni. Ovviamente tutti si aspettano sempre che le strisce positive non finiscano mai, ma non è così. Sapevo che sarebbe stata molto dura. Ho giocato 3 partite molto buone e di alto livello, soprattutto l’ultima con Cecchinato. Quella è stata una delle emozioni più forti che ho mai provato su un campo da tennis. Perché, e ne ho parlato proprio con Marco in palestra prima del match, superare le qualificazioni in uno Slam per la prima volta è un’emozione indescrivibile. È diversa da vincere un Challenger o fare ottavi a Roma. Poi la partita con Cobolli è stata di un livello molto alto per i primi due set, sono calato all’inizio del terzo però poi sono riuscito a tornare in partita e avere chance per rientrare sul 3-5. Stiamo parlando di un giocatore a vicino alla top 10, che sta giocando a un livello veramente incredibile: sono soddisfatto di com’è andata la partita”.

IL FUTURO

Chiude poi sul resto della stagione: Il mio obiettivo, in termini di classifica, è ovviamente quello di entrare nei primi 100, un traguardo che ancora mi manca. Rispetto agli anni passati non mi sto stressando troppo, non lo vedo più come un obbligo. Sto provando a prendere un giorno alla volta e dare il massimo, è questa la chiave che porta a grandi risultati. Quello che mi è mancato in passato infatti è la continuità, se riuscissi ad averla nei prossimi mesi, i risultati arriveranno di conseguenza”.

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