Allenarsi con il SensoTraining

di - 1 Luglio 2010

Sensotraining

di Gianfilippo Maiga

Bazzicando il Challenger di Lugano ho avuto modo di imbattermi in una (relativa) novità, che intende ottimizzare e facilitare alcune fasi dell’allenamento: il Sensotraining.

Novità relativa, non nel senso che di questo “tool” esistano altre versioni, almeno per quanto mi consta, ma perché fra gli addetti ai lavori lo strumento sembra già conosciuto. Proprio su questo sito, salvo errore, è nato a suo tempo un certo dibattito su un apparecchio simile che di questo era il prodromo.

Mi è parso comunque interessante darne segnalazione ai lettori del sito, lasciando ad ognuno libertà di trarne le proprie valutazioni.

Il Sensotraining, del quale ho avuto modo in prima battuta di parlare con Stefano Baraldo, preparatore atletico di Starace, è ideato dal prof. Salvatore Buzzelli e si propone di lavorare su vari aspetti della performance agonistica di un tennista: la concentrazione, la coordinazione, la resistenza…., analizzandone dapprima il livello in un atleta, fornendogli uno strumento per allenarli e misurandone poi in successivi test i progressi effettuati.

In termini pratici è una “scatoletta” di dimensioni a occhio pari a quelle di un notebook, che emette segnali acustici e luminosi, la cui frequenza e sequenza possono essere modulate. Ad ogni segnale corrisponderà per l’atleta la necessità di “reagire” adottando una delle posizioni in cui – a raggio intorno a lui – dovrebbe colpire una pallina (e mimandone il gesto). La velocità con cui i segnali vengono emessi e la durata dell’esercizio sono direttamente correlati al grado di preparazione che un dato atleta ha raggiunto o intende raggiungere e all’aspetto che più desidera allenare.

Non avendo ovviamente competenza in materia, mi sono rivolto allo stesso Baraldo e a Sergio Bugada, preparatore atletico tra gli altri di Crugnola, Vagnozzi e Ianni, (e che collabora con Corrado Borroni, Mattia Livraghi e Uros Vico), per conoscere la loro opinione, ottenendone una valutazione positiva.

Gli esercizi proposti dal Sensotraining non sono di per sé una novità: i preparatori atletici che si occupano di tennis li prevedono nel programma dei tennisti da loro seguiti. Nuovo è il tentativo di offrire ai preparatori stessi uno metodo di “misurazione” delle condizioni di un atleta (e un programma di allenamento) il meno possibile “empirico” e quindi il più possibile preciso; nuova è la prerogativa di allenare più aspetti contemporaneamente.

Un altro aspetto che è emerso dalle conversazioni con Baraldo e Bugada è la praticità per uno o più atleti che vogliano lavorare durante un torneo in trasferta e non abbiano con sé il preparatore: non solo potranno eseguire con precisione il programma loro assegnato, ma potranno con altrettanta accuratezza comunicarne i risultati al preparatore stesso, anche se lontano.

Insomma, tenuto anche conto della sua polifunzionalità – fatte salve le condizioni di vendita, che non conosco – sembrerebbe essere uno strumento valido e di facile comprensione/utilizzo.

Precisazione: Il nome SENSOTRAINING è proprio dell’apparecchiatura ideata e costruita da Eurtronik che ne gode di tutti i diritti… Il professor Buzzelli è ideatore di un metodo di allenamento denominato SENSO TOUCH per la cui messa in opera impiega l’apparecchiatura SENSOTRAINING

© riproduzione riservata

14 commenti

  1. Stefano Grazia

    Vorrei precisare che su questo sito sono stato fra i primi a promuovere sia l’antenato (SensoTouch) che il Prodotto Finale (SensoTraining) e di aver effettuato un lungo articolo-intervista al suo inventore, il Prof Salvatore Buzzelli. Aggiungo poi che proprio ieri sono diventato anche proprietario di una di queste scatole magiche e che questa ha suscitato l’interesse anche del Presidente di un noto centro di riabilitazione sportiva, l’Isokinetik …anche di questo avrei voluto parlarvi in uno dei prossimi articoli di una mia nuova rubrica dal titolo (e cosa se no?) Colpo di Grazia.Di SensoTraining, del Torneo di Bologna giocato alla Virtus con Galvani che sul 5-0 suo favore nel primo set si fa una pennichella sulla PancaFit (documentata da foto) e di Camporese-Ianni che giocano in doppio contro i ragazzini Donati e Pancaldi (e perdono un set), e dei costi spropositati di un campo da tennis (18 Euro!!!!) in un noto Circolo di Bologna e soprattutto del mio incontro col Dr Sergio Roi, uno dei Medici Sportivi all’avanguardia in Italia, e del fatto che forse abbiamo sbagliato tutto ad allenare solo la velocita’ e non il fondo aerobico … Ma adesso sto per partire di nuovo per la Nigeria e siccome devo essere in aereoporto alle 4 voi mi scuserete se rimando il tutto in tempi migliori…

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @stefano grazia
    Io però sono già in fremente attesa.. soprattutto della foto di Galva!

    Ianni ha parlato benissimo di Donati nell’intervista che gli ha fatto Bondaz.. tu come lo hai visto?

  3. bogar67

    e vai Stefano che su genitori e figli siamo rimasti in due a parlar di bimbe di 4/5 anni.

  4. Salvatore Buzzelli

    Ho letto con piacere l’articolo del signor G. Maiga, che peraltro non conosco e che ringrazio dell’interessamento.
    Tutte giuste le considerazioni e le indicazioni che dà del Sensotraining, figlio di un mio strumento precedente (Sensotouch -2007), per lo studio della rapidità di risposta motoria ed il relativo allenamento (per chi fosse interessato questo è il link per vedere i risultati di quella ricerca scientifica http://www.salvatorebuzzelli.it/ricercatrsetrc.html )
    Ecco, mi premeva dire un paio di cose in più su questo strumento:
    1) è il risultato del mio costante desiderio di crescita professionale oltre alla voglia di semplificare l’applicazione delle conoscenze scientifiche nell’ambito dell’allenamento, che perseguo già da quando ho intrapreso la professione di preparatore atletico
    2) la “scatoletta”, come simpaticamente la definisce il signor Maiga, è un concentrato di scibile tecnologico (hardware) e metodologico (software) che aiuta a guidare l’ allenamento consentendo al trainer di dare largo spazio a fantasia e creatività, restando fortemente legati al metodo scientifico.
    Sono inoltre convinto che nel mondo dell’allenamento sportivo, Sensotraining avrà un impatto stimolante, come quello determinato dall’avvento delle macchine isotoniche e del cardiofrequenzimetro.

  5. luciano ranieri

    Egregi signori in qualità di amministratore unico di Eurtronik srl mi corre l’obbligo di portare a conoscenza che l’articolo da voi pubblicato contiene delle inesattezze sicuramente trascritte in buona fede.
    Il nome e l’apparecchio SENSOTRAINING è di esclusiva proprietà di Eurtronik srl e non del prof. Buzzelli, al quale va il merito di aver utilizzato il nostro apparecchio per ricercare, studiare e mettere in opera un metodo per la preparazione dei tennisti da lui stesso definito SENSOTOUCH .
    Pertanto è importante non confondere le due cose:
    1) SENSOTRAINING è lo strumento elettronico di ideazione e costruzione di Eurtronik srl nonchè proprietà
    2) SENSOTOUCH è il rivoluzionario metodo di allenamento ideato dal Prof. Buzzelli che ne è l’autore a tutti gli effetti.
    Grazie per l’attenzione e per aver redatto l’articolo su SENSOTRINING

    http://www.eurtronik.com

    Luciano Ranieri.

  6. Salvatore Buzzelli

    Una precisazione è d’obbligo : dopo il primo prototipo da me creato (Sensotouch), per arrivare al Sensotraining, c’è stata l’importante partecipazione tecnologica dell’azienda Eurtronik Studio Erre del mio amico Luciano Ranieri che ha creduto nel mio metodo di lavoro e mi ha aiutato, con la sua esperienza specifica, a trasferirlo nella realizzazione pratica dello strumento attuale .

  7. Salvatore Buzzelli

    E’ un mio post precedente che però non è apparso per cui lo ripropongo con una variante che forse ne impediva la pubblicazione diretta : il link alla sezione RICERCA del mio sito web…(forse!)

    Ho letto con piacere l’articolo del signor G. Maiga, che peraltro non conosco e che ringrazio dell’interessamento.
    Tutte giuste le considerazioni e le indicazioni che dà del Sensotraining, figlio di un mio strumento precedente (Sensotouch -2007), per lo studio della rapidità di risposta motoria ed il relativo allenamento
    Ecco, mi premeva dire un paio di cose in più su questo strumento:
    1) è il risultato del mio costante desiderio di crescita professionale oltre alla voglia di semplificare l’applicazione delle conoscenze scientifiche nell’ambito dell’allenamento, che perseguo già da quando ho intrapreso la professione di preparatore atletico
    2) la “scatoletta”, come simpaticamente la definisce il signor Maiga, è un concentrato di scibile tecnologico (hardware) e metodologico (software) che aiuta a guidare l’ allenamento consentendo al trainer di dare largo spazio a fantasia e creatività, restando fortemente legati al metodo scientifico.
    Sono inoltre convinto che nel mondo dell’allenamento sportivo, Sensotraining avrà un impatto stimolante, come quello determinato dall’avvento delle macchine isotoniche e del cardiofrequenzimetro.

  8. Alessandro Nizegorodcew

    @salvatore buzzelli
    quando viene inserito un link all’interno di un commento, questo va direttamente in coda di moderazione.. ora li ho visti e li ho “approvati”.. è un blocco che serve per evitare spam e pubblicità varie..

  9. anto

    Di Salvatpre Buzzelli bazzicando il mondo del tennis, ne ho sempre sentito parlar bene, chissà che la scatoletta in questione, non possa essere utilizzata anche dai ragazzini di 10-13 anni, che in vacanza o nei periodi estivi, invece di babbanare davanti alla tv, si possono allenare e progredire atleticamente, senza dover restare fermi nei periodi morti. chissà che la fit non porti la scatoletta a Tirrenia….non sarebbe male l’idea….

  10. Stefano Grazia

    Rientrato ad Abuja venerdi’ e subito sul campo sabato e domenica (e solo oggi in Clinica,eh eh…), apro solo oggi il computer e leggo la precisazione del mio excompagno di rugby Luciano Ranieri : aveva cominciato tardi, a 20 anni, e quindi non ebbe la possibilita’ di giocare molto in prima squadra anche perche’ dopo qualche anno s’infortuno’ e smise ma era velocissimo e se solo fossi stato veloce quasi quanto lui probabilmente avrei giocato in nazionale per 10 anni …Voglio rassicurarlo: il Prof non ha mai nascosto l’importanza del suo contributo e ha sempre sostenuto che senza Ranieri la realizzazione del Senso Training non sarebbe stata possibile … Cio’ detto, e’ evidente che a noi interessa che cosa possiamo fare con questo strumento elettronico e che solo dalla collaborazione fra filosofi ed ingegneri possa scaturire qualcosa di utile per l’Uomo Qualunque…Del resto Steve Jobs cos’e’? Un informatico? No, era forse piu’ un filosofo (vedersi I pirati di Silicon valley dove Steve Jobs pur alla fine sconfitto fa una figura ‘morale’ nettamente migliore di quella di di Bill Gates). Sperando che The Buzz e Ranieri non litighino come Jobs e Gates ma che continuino a sviluppare INSIEME il loro prodotto. Che ripeto ha suscitato la curiosita’ anche del Presidente dell’Isokinetic.
    PIUTTOSTO… all’alba di venerdi’ appena fatto il check in il mio nome e’ stato proferito all’altoparlante dell’aereoporto…La mia presenza era richiesta allo sportello della sicurezza aeroportuale…Ovviamente il sensoTraining non era sfuggito alla Sicurezza e son dovuto scendere in stiva a spiegare a una solerte ma gentilissima poliziotta che quella scayoletta non era una bomba…gia’ tremo al pensiero di cosa potrebbe capitarmi quando lo portero’ in Florida e quindi chiedevo (se mi legge) a Baraldo che accorgimenti ha usato per portartlo sia in America che in Inghilterra…Lo ha portato a mano o dentro la valigia in stiva? Lo ha dichiarato prima? Insomma, che cosa conviene fare per evitare problemi e misunderstanding… Alla fine non e’ che cambia molto, intendiamoci: anzi, mi hanno fatto saltare la fila alla dogana, pero’ magari trovi un funzionario piu’ scettico…e perdi l’aereo!

  11. Stefano Grazia

    Per Ale: appena posso ti mando articolo e foto di Galvani!
    Donati? Fantastico! Mi ha davvero impressionato anche in comparazione con Quinzi … Se GQ coi suoi 186 cm a 14 anni e la sua solidita’ ha comunque un grande potenziale in chiave futura, Donati, un anno piu’ grande e quasi piu’ bimbo, mi ha invece colpito per il suo gioco… Be’, e’ vero che il Doppio e’ un altro sport e bisognerta’ vedere poi come si muove in singolo, ma per quel che vale la mia opinione, il ragazzino sa davvero giocare e ha retto benissimo gli scambi incrociati da fondo con Ianni e Camporese e si e’ distinto per un ottimo gioco al volo … Anche Paul Forsythe che lo aveva visto (due anni fa?) ad un Orange Bowl ne aveva parlato molto bene … Insomma, Quinzi gran fisico e grande solidita’, Donati gran gioco…

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