Dopo un 2025 d’oro per il tennis italiano, caratterizzato da titoli Slam e conferme nelle competizioni a squadre, la nuova stagione è iniziata nel segno degli infortuni. Dopo appena un mese e mezzo non bastano già più le dita di una mano per contare i giocatori che hanno accusato problemi fisici e sono stati costretti a rinunciare a dei tornei. Ovviamente non c’è un filo conduttore se non la sfortuna, fatto sta che ormai ogni settimana c’è qualche azzurro costretto ad alzare bandiera bianca.
Lorenzo Musetti – coscia
L’infortunio per eccellenza è stato quello di Lorenzo Musetti, vittima di un problema alla coscia destra all’Australian Open. Avanti due set a zero contro Novak Djokovic nei quarti, il carrarino è stato costretto al ritiro, rinunciando a una semifinale a tinte azzurre e al probabile best ranking. Inoltre nelle settimane seguenti si è dovuto cancellare dai tornei di Buenos Aires e Rio de Janeiro. Non è entrato nel dettaglio dopo i test medici a cui si è sottoposto, ma già rivederlo in campo a Indian Wells sarebbe un bel segnale.
Lorenzo Sonego – polso (?)
Agli stessi due eventi della gira sudamericana non ha preso parte Lorenzo Sonego, pure lui fermo dall’Australian Open. La ragione ufficiale dietro il forfait è un fastidio al polso, ma il piemontese non ha fatto sapere nulla. Quantomeno a Rio si è ritirato solo a tabellone già compilato e questo è un incoraggiante perché vuol dire che fino a pochi giorni prima pensava di essere in grado di competere. La speranza è che sia solo questione di tempo.
Matteo Berrettini – addominali
Ha fatto invece il percorso inverso Matteo Berrettini, presente in Sudamerica ma assente in Australia. O meglio presente anche nella terra dei canguri ma incapace di giocare per via del solito problema agli addominali. Dopo aver preso parte a un match d’esibizione a pochi giorni dall’Australian Open – battendo nettamente Learner Tien – il romano ha rinunciato agli appuntamenti seguenti, compreso il primo turno dell’Happy Slam contro Alex De Minaur ed è tornato a casa. Anche nella prima uscita a Buenos Aires non è apparso al 100% fisicamente.
Matteo Arnaldi – caviglia
Più preoccupante il problema di Matteo Arnaldi, alle prese da tempo con un infortunio alla caviglia che gli ha permesso di disputare soltanto due match in questo 2026. Il primo l’ha vinto al tie-break del terzo set, ma subito dopo è stato obbligato a ritirarsi – prima ancora di scendere in campo – sia dal turno decisivo delle qualificazioni sia dal primo turno del main draw a Brisbane. Il secondo invece l’ha perso nettamente e poco dopo è arrivato il forfait dalla trasferta americana (Dallas e Delray Beach). “Dobbiamo trovare una soluzione per farmi stare bene perché in questo momento quando vado in campo ho molto male e si vede. Inizio le partite in sofferenza, non mi diverto e non sto bene a giocare” aveva spiegato il sanremese da Melbourne.
Elisabetta Cocciarretto – coscia
Neppure il tennis femminile è stato immune da infortuni per quanto riguarda i colori italiani. È il caso di Elisabetta Cocciaretto, che nonostante un ottimo inizio di stagione è alle prese con un problema alla coscia destra. Le vistose fasciature erano comparse sin dal torneo vinto a Hobart, mentre il primo ritiro è arrivato a Dubai, peraltro dopo aver superato le qualificazioni. Probabilmente i tanti match disputati nel giro di pochi giorni hanno contribuito a peggiorare la situazione e magari è sufficiente un po’ di riposo.
Matteo Gigante
Menzione infine per Matteo Gigante, costretto a saltare per infortunio il Challenger di Canberra e soprattutto le qualificazioni dell’Australian Open. “Purtroppo non potrò prendere parte alla trasferta australiana. È stata una decisione molto difficile da accettare ma ho ancora bisogno di tempo per tornare al 100% fisicamente. Spero di poter tornare a giocare il prima possibile” aveva scritto sui social a inizio gennaio. Un mese e mezzo è trascorso e non ha ancora disputato alcun match ufficiale.
