Challenger Como 2019, Travaglia rimonta Musetti. Quinzi si ritira

di - 27 Agosto 2019
Stefano Travaglia - foto Marta Magni

Nell’ultimo match di giornata al Challenger di Como Stefano Travaglia, dopo una battaglia di quasi 3 ore, batte il giovanissimo Lorenzo Musetti, in tabellone con una WC, col punteggio di 3-6 7-5 6-4 ed approda al terzo turno. Tanta sofferenza per la prima testa di serie del torneo, che ora al prossimo turno sfiderà il temibile croato Viktor Galovic, oggi vincitore su Raul Brancaccio.

Il diciassettenne di Carrara parte subito forte e riesce a procurarsi due break di vantaggio (entrambi ai vantaggi, nel terzo e nel quinto game). Tuttavia a sorprendere non è l’inizio folgorante del giovanissimo toscano ma la perfetta gestione del vincitore degli Australian Open Jr alla reazione di Travaglia, che sotto 4-1 infila un parziale di otto punti consecutivi e si riporta sotto 4-3. Musetti mantiene la giusta lucidità e gioca due game sontuosi: il primo al servizio, ossia l’ottavo game, e poi in risposta, il nono. Il parziale si chiude, perciò, col punteggio di 6 giochi a 3 per il vincitore degli Australian Open Jr.

Nel secondo Travaglia sembra poter cambiare ritmo ed infatti si procura sia nel primo che nel terzo game ben tre chances per strappare il servizio al giovane connazionale. Musetti, tuttavia, non solo riesce a salvarsi ma sul punteggio di 3-2 in suo favore è lui ad operare il break e a portarsi avanti 4-2. Il match appare ormai propendere verso il classe 2002 di Carrara ma il cambio di marcia di Travaglia, solo accennato ad inizio set, si fa concreto: la testa di serie numero 1 del Challenger lombardo, difatti, prima controbreakka il suo avversario a 30, poi tiene ageolmente il servizio nell’ottavo game e poi sul 4 pari opera un altro break, che lo manda a servire per il set. Il terzo set sembra ormai cosa fatta per il tennista marchigiano, che decide, però di complicarsi la vita perdendo il servizio a 15 nel decimo game. Per sua fortuna Musetti, sul 5 pari, gioca un altro game di servizio incerto ed ai vantaggi, precisamente alla terza palla break, Steto riesce nuovamente a procurarsi il break. Nonostante rischi di perdere nuovamente il break di vantaggio, trovandosi sotto 0-30, il ventisettenne di Ascoli Piceno riesce a chiudere il parziale, al quarto set point, per 7 giochi a 5.

Ad inizio terzo Musetti non risente per nulla, a livello mentale, della sconfitta nel secondo set e, grazie anche a qualche errore di troppo del suo avversario, riesce a portarsi avanti 3-0. L’ottimo avvio di parziale da parte di Musetti e un leggero problema fisico, però, non frenano Travaglia: la prima testa di serie del torneo, infatti, esattamente come nel primo secondo parziale, dal 4-2 Musetti infila un parziale di 3 giochi consecutivi, nonché due break di fila (ai vantaggi sia nel settimo che nel nono game) e va a servire per il match sul 5-4. A differenza del secondo parziale questa volta il tennista marchigiano non si complica la vita: tiene la battuta a 30 e chiude il parziale, nonchè il match, col punteggio di 6 giochi a 4.

Ancora un problema fisico, invece,ferma Gianluigi Quinzi. Il classe ’96 di Cittadella è stato infatti costretto al ritiro sul punteggio di 6-0 6-7(4) 1-1 contro l’australiano Christopher O’Connell, dodicesima testa di serie del torneo, al secondo turno del Challenger di Como.

Nel match l’azzurro sembra poter partire meglio: si procura, infatti, ben quattro palle break nel primo game di battuta. L’australiano, però, riesce ad annullarle giocando in modo propositivo, in particolare col diritto, e quel game salvato costitusice il momento chiave del parziale. Dopo il primo game O’Connell, difatti, alza prepotentemente il livello del proprio tennis mentre Quinzi sbaglia tanto, specie col rovescio. Dall’1-0 in suo favore, l’australiano infila così un parziale di 21 punti ad 8, che gli permette di breakkare per ben tre volte consecutive il nativo di Cittadella (a 30 nel secondo game, a 15 nel quarto e ai vantaggi nel sesto game), nonchè di vincere il set col punteggio di 6 giochi a 0.

Nel secondo parziale, tuttavia, lo spartito del match cambia completamente. Quinzi, infatti, a differenza del primo set, riesce a concretizzare la chance di break nel primo game del parziale e a 30 ottiene il primo game della sua partita. Pochi minuti dopo riesce anche ad ottenere il primo game alla battuta e a portarsi avanti 2-0. Il suo vantaggio, però, non dura molto perchè nel quarto game O’Connell si riprende il break di svantaggio e sembra poter riprendere il controllo delle operazioni. Dal 2 pari, invece, non ci saranno più chances di break: entrambi i contendenti, infatti, terranno piuttosto agevolmente la battuta e si approda così al tie-break. In quest’ultimo è l’australiano a partir subito forte (ace sul primo punto e rovescio incrociato vincente sul secondo) e a portarsi 2-0 ma Quinzi non molla e nel quinto punto recupera il minibreak, portandosi coì sul 3-2. L’azzurro pareggia i conti con un ottimo rovescio dal centro in uscita dal servizio ma, sul 3 pari, commette un sanguinoso doppio fallo che riporta O’Connell avanti di un minibreak. Per il modo in cui l’australiano ha servito fino a quel momento appare difficile che l’ex vincitore di Wimbledon Junior possa ribaltare la situazione ed, invece, grazie anche a due errori consecutivi dell’australiano, infila un parziale di quattro punti consecutivi, vincendo così il tie break col punteggio di 7 punti a 4.

Nel terzo set l’azzurro accusa ancora una volta un problema fisico e sull’1 pari chiama il Medical Time Out. Dopo un lungo trattamento, Quinzi prova a tornare in campo ma, ritrovatosi 0-40 nel proprio game di servizio, decide di ritirarsi.

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