Due qualificati agli ottavi di Wimbledon: non accadeva dal 2011

Jacopo Di Lorenzo
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Roman Safiullin - Foto Mathias Schulz/ipa

Con le vittorie di venerdì di Roman Safiullin, per 3-0, ai danni di Joao Fonseca, e di Shintaro Mochizuki, 3-1 a Rafa Jodar, che garantiscono ai due giocatori l’accesso agli ottavi di finale di Wimbledon, c’è un fatto interessante. Non accadeva, infatti, dal lontano 2011 che due giocatori provenienti dalle qualificazioni arrivassero alla seconda settimana dello slam londinese.

In quell’occasione fu la volta del polacco Lukasz Kubot e dell’australiano Bernard Tomic. Kubot, dopo essersi qualificato, sconfisse, in ordine dal primo turno fino agli ottavi, il francese Arnaud Clement, il croato Ivo Karlovic e un altro francese, Gael Monfils, che all’epoca aveva 24 anni. Si arrese solo a Feliciano Lopez. Tomic, invece, dopo essersi anch’egli qualificato, arrivò addirittura ai quarti: batté Nikolay Davydenko al primo turno, con un netto 3-0, poi un altro russo, Igor Andreev, successivamente lo svedese Robin Soderling, e infine il belga Xavier Malisse, cedendo solo a Novak Djokovic nel match per la semifinale.

Domenica scopriremo se il sogno di Safiullin e Mochizuki dovrà interrompersi o se almeno uno di loro due riuscirà a spingersi oltre il muro degli ottavi. Sta di fatto che il tabellone da qui in poi è stato poco clemente con i due qualificati che affronteranno, rispettivamente, Jannik Sinner e Nole Djokovic. Da ricordare, tuttavia, che Safiullin è già arrivato agli ottavi di Wimbledon in carriera, nel 2023, anno in cui perse solo ai quarti contro Sinner. E Mochizuki, dal canto suo, vanta un titolo Wimbledon a livello juniores, il che dimostra che qui si trova a suo agio e in grado di esprimere il suo miglior tennis.

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