Fils sul rientro: “Devo dimenticarmi di Sinner e Alcaraz, ci sono altri step prima”

Francesco Petrucci
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Arthur Fils - Foto PressFocus / IPA

Saltare l’Australian Open era necessario. Il mio corpo non era pronto e non volevo correre rischi come a Toronto lo scorso anno. L’importante era tornare al 100%”. Così Arthur Fils si è espresso sul proprio canale Youtube nel secondo episodio della serie “Rinascita”, in cui ha raccontato del proprio percorso di ripresa dall’infortunio alla schiena che lo ha tenuto fuori nella seconda parte dello scorso anno, della distanza tennistica con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma anche della collaborazione con Goran Ivanisevic e Ivan Ljubicic. A sei mesi di distanza, il francese è tornato a disputare un match ufficiale nell’ATP 250 di Montpellier, nel quale ha provato sensazioni contrastanti: “Ero teso prima del mio rientro in campo dopo molto tempo, ma anche contento di tornare. L’elemento più complicato da gestire era la concentrazione”. Spesso l’eccessivo proposito di raggiungere traguardi in maniera rapida può comportare conseguenze deleterie per gli atleti, il transalpino, però, sa di dover effettuare alcuni progressi prima di poter raggiungere i migliori, ossia Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “L’aspetto più importante è dimenticarmi di Sinner e Alcaraz, ci sono altri step prima. Ero in top 15 l’anno scorso, devo tornarci. Poi penserò alla top 10 e così via”.

L’alchimia Ljubicic-Ivanisevic

Dal 2022 Ivan Ljubicic ha cominciato a svolgere il ruolo di supervisore nello sviluppo dei migliori giovani tennisti francesi, tra cui Fils, per la Federazione Francese di Tennis. Lo staff del classe 2004, oltre alla sua figura, ha affiancato al transalpino, nel febbraio di quest’anno, Goran Ivansevic, vincitore di Wimbledon nel 2001 e storico allenatore sia di Novak Djokovic che di Marin Cilic:

Cercavamo qualcuno che potesse lavorare in perfetta armonia con Ivan. Abbiamo incontrato Goran a Zagabria e c’è stato subito un feeling positivo. Loro due hanno già collaborato assieme quando erano nello staff di Cilic e hanno vinto uno Slam. Sono anche della stessa nazionalità che è vantaggio non da poco”.

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