Quando Jannik Sinner diventò numero uno del mondo per la prima volta: sono già passati due anni

Tancredi Crepax
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Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Il 10 giugno del 2024,  all’indomani della finale del Roland Garros, Jannik Sinner diventava il numero 1 ATP per la prima volta. La notizia, per la verità, arrivò qualche giorno prima: dopo la vittoria in quarti di finale contro Grigor Dimitrov, nell’intervista post match, Fabrice Santoro gli comunicò che Novak Djokovic non sarebbe riuscito a scendere in campo contro Casper Ruud, rinunciando perciò alla difesa del trono.

IL NUMERO UNO

Questa è la 75esima settimana al vertice della classifica ATP per il campione azzurro che, ormai staccato Stefan Edberg a quota 72, è all’inseguimento delle 80 settimane del numero 10 di questa speciale graduatoria: Lleyton Hewitt. Vista l’assenza di Carlos Alcaraz da Wimbledon 2026, Jannik è già sicuro di rimanere in cima anche dopo lo slam Londinese.

LA PRIMAVERA EUROPEA

La stagione sulla terra rossa europea, nonostante venga vista come la più indigesta, è storicamente un periodo di grandi raccolti per Sinner: tra l’aprile e il maggio 2019 ottiene la prima vittoria ATP e la prima vittoria in un Masters 1000, a Roma.

Lo stesso vale per il Roland Garros che , nel bene o nel male, è intrecciato con la carriera dell’azzurro: è qui che raggiunse il suo primo quarto di finale Slam nel 2020, durante l’edizione che fu autunnale a causa del Covid. In quell’occasione ottenne anche la sua prima vittoria contro un top 10 a questo livello, battendo Alexander Zverev agli ottavi di finale.

A Parigi ha anche perso una finale Slam per a prima volta, subendo una delle sconfitte più dolorose della sua carriera contro Carlos Alcaraz in 5 set: una delusione che ha cercato di vendicare proprio quest’anno, in cui sarebbe stato il primo giocatore da Rafael Nadal (2010) a vincere tutti e tre i Masters 1000 sulla terra e il Roland Garros nella stessa stagione.

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