Musetti dopo il successo su Hurkacz a Madrid: “Preso rischi giusti, preferisco tornei su due settimane”

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“È stata una partita difficile. Hubi ha un ranking che non rispetta il giocatore che è e che è stato. Sapevo che in altura sarebbe stata complicata, sono contento di averlo battuto e di come ho gestito i momenti difficili. Ci sono molti spunti interessanti e tante cose positive”. Così Lorenzo Musetti, in zona mista, dopo il successo su Hubert Hurkacz – 6-4 7-6(5) al secondo turno del Masters 1000 di Madrid 2026. “Ci sono state tante situazione difficili che ho saputo gestire, ed è quello di cui ho sentito la mancanza negli ultimi mesi. Stare lontano dai campi per un determinato periodo di tempo ti porta a non essere più abituato a gestire la tensione e alcune situazioni. Ho fatto un passo in avanti in questo, ho chiuso il tie-break con autorità e prendendomi i rischi giusti”, aggiunge il carrarino.

Per Musetti la vittoria vale anche come conferma del lavoro svolto nelle ultime settimane. Dopo un periodo in cui il ritmo partita e la gestione emotiva non erano scontati, il successo contro Hurkacz diventa un riferimento utile per misurare la crescita. “Cosa mi lascia la partita di oggi? Sicuramente la consapevolezza che se riesco a mantenere un determinato tipo di atteggiamento, specialmente nei momenti difficili, posso fare dei passi in avanti e ritrovare il mio stato di forma. Ho fatto un mese di buonissimo lavoro dentro e fuori dal campo, ma mi aspettavo di avere difficoltà nelle prime partite”.

SABATO DI RIPOSO

Il format del torneo, con tempi più dilatati rispetto agli eventi da una settimana, aiuta nella gestione fisica, ma rende anche più complesso entrare subito in ritmo. “Preferisco i tornei da due settimane, che danno più tempo per riposare e ricaricare le pile, ma al contempo gli esordi sono più complicati. Lo scorso anno ho giocato bene e ho giocato tante partite, quindi i giorni di riposo erano importanti”, afferma Musetti

ORA GRIEKSPOOR

Ora lo attende Griekspoor, altro giocatore capace di costruire molto con il servizio. La chiave, per Musetti, resta la capacità di non subire l’iniziativa e di cambiare spesso le soluzioni: “Il prossimo turno con Griekspoor? Un altro grande battitore e bisognerà provare disinnescare il suo servizio. Non dico di dover fare copia incolla della strategia di oggi, ma sicuramente dovrò variare molto il gioco ed essere propositivo sin dall’inizio”.

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