Sinner non sbaglia con Norrie a Madrid: 108 vittorie in 110 partite contro giocatori fuori dalla Top 20

Francesco Bruni
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Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Non è solo nelle grandi sfide che si misura il livello di un top player, ma soprattutto nella capacità di evitare passi falsi nei match sulla carta più abbordabili. È proprio su questo aspetto che Jannik Sinner ha compiuto uno dei salti di qualità più evidenti.

Anche al Masters 1000 di Madrid è arrivata un’ulteriore conferma: con la vittoria contro Cameron Norrie (6-2 7-5), l’azzurro ha aggiornato un dato impressionante, salendo a 108 successi nelle ultime 110 partite disputate contro giocatori fuori dalla top 20. Un rendimento che racconta una continuità ormai rarissima nel circuito attuale.

Le uniche due sconfitte restano episodi isolati: una contro Alexander Bublik nell’ATP 500 di Halle 2025, con il kazako che al tempo era il numero 45 del mondo, e l’altra è di qualche mese dopo contro il 31 del ranking ATP Tallon Griekspoor nel Masters 1000 di Shanghai. Al di là dei numeri, è proprio questa solidità nei turni “di routine” a spiegare la presenza costante di Sinner ai vertici del tennis mondiale.

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