Ai microfoni di Secolo XIX, il numero 1 del mondo Jannik Sinner è tornato a parlare, quasi due settimane dopo il trionfo a Wimbledon ai danni del tedesco Alexander Zverev per il suo quinto titolo Slam della sua già fantastica carriera. Titolo difeso e qualche giorno di riposo guadagnato da passare sulla nave da crociera Explora III in qualità di Global Brand Ambassador di “Explora Journeys”, una due giorni dedicata al benessere, ma anche e soprattutto all’attività benefica della “Sinner Foundation”.
“Essere d’esempio è più importante dei trofei”
Nelle poche parole rilasciate al quotidiano ligure, l’azzurro si è raccontato e ha sottolineato l’importanza di essere ricordato per la persona che è, indipendentemente dai titoli conquistati con la racchetta. “Cosa vorrei fosse la prima cosa che la gente ricorderà di me tra dieci anni? Non è facile rispondere a questa domanda, ho solo 24 anni. Oltre che per i risultati ottenuti in campo, mi piacerebbe che la gente si ricordasse di me per il tipo di persona che sono e per i valori che mi hanno trasmesso i miei genitori. Magari qualcuno si ricorderà anche perché si è divertito guardando le mie partite. Quando gioco in Italia, il pubblico mi dà sempre un grande supporto e spero di riuscire a trasmettere anche io gioia ed energia positiva“.
Proprio come aveva fatto dopo la vittoria del suo primo titolo Slam all’Australian Open 2024, il campione altoatesino ha ringraziato i propri genitori, i quali gli hanno permesso di inseguire il suo sogno in completa libertà. “Mi considero molto fortunato ad avere i genitori che ho, mi hanno sempre aiutato e sostenuto, senza mai mettermi pressione. Credo che sia importante lasciare ai bambini la libertà di scegliere lo sport che più gli piace. Prima di tutto devono divertirsi e apprezzare lo sport che praticano, senza sentirsi soffocati dalla pressione“.
Da Wimbledon allo US Open
Per Jannik, saranno giorni importanti quelli che porteranno allo US Open, in cui si giocheranno i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. La presenza del numero 1 del ranking ad entrambi i tornei è ancora incerta, ma con il suo team l’azzurro è pronto a battere ogni record, con l’obiettivo di riprendersi il trono a New York perso lo scorso anno contro Carlos Alcaraz. “Insieme al mio team stiamo già preparando questa seconda parte della stagione e il ritorno sul duro – conclude Sinner –. I primi sette mesi sono volati via in un attimo e abbiamo ottenuto ottimi risultati. Siamo ovviamente molto felici di aver difeso il titolo a Wimbledon, un momento davvero speciale per tutti noi“. A caccia del sesto titolo Slam della carriera, Jannik è in corsa per realizzare una delle migliori annate nella storia di questo sport.