“L’ho costretta a giocare un altro punto. Volevo assicurarmi che dovesse sudarsi quel punto. Se voleva vincere, doveva meritarselo. Sapevo che ovviamente anche lei si sentiva un po’ nervosa. Ha commesso alcuni errori non forzati, il che è normale. Volevo assicurarmi di essere molto solida e, sì, avevo proprio l’obiettivo di costringerla a guadagnarsi quei punti“. Difficile pensare che Hailey Baptiste se la fosse immaginata così. Il successo contro la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka per 2-6 6-2 7-6(6) sarebbe già di per sé una notizia, ma se poi si aggiungono i sei match point annullati alla bielorussa allora diventa un’impresa.
La statunitense ha conquistato la sua seconda semifinale 1000 della carriera nella maniera più straordinaria possibile e ora sogna l’atto decisivo nel WTA 1000 di Madrid 2026. Per lei un ostacolo chiamato Mirra Andreeva: dopo il folle epilogo dei quarti di finale, tutto è possibile.
La vittoria con Sabalenka
Nella conferenza stampa subito dopo il match, la numero 30 del tabellone ha svelato il suo approccio alla partita: “L’avevo affrontata qualche settimana fa ed era stato un match piuttosto equilibrato. Mi aveva strappato il servizio solo una volta per set. Quindi avevo un’idea migliore di come affrontarla e di come avrei dovuto giocare, degli aggiustamenti che dovevo fare. Penso di essere scesa in campo cercando di fare il mio gioco, continuando a fare le stesse cose che sto facendo, ma avevo alcuni accorgimenti da prendere rispetto all’ultima volta che ci siamo incontrate”.
Tante variazioni, anche nei punti cruciali, che hanno permesso alla classe 2001 di annullare le offensive della bielorussa, trovatasi in netta difficoltà: “Il piano a volte mi viene in mente proprio quando arrivo sulla linea di fondo (ride). Era quello che il mio cervello mi diceva di fare, quindi l’ho fatto. E ha funzionato. Non funziona sempre, ma in quel momento sì. Ne sono stata davvero felice. Penso che sia stata una situazione scomoda per lei”.
La tenuta mentale e la sfida con Andreeva
E per vincere sfide di questo peso specifico è fondamentale avere una solida tenuta mentale, aspetto che Hailey non sta di certo trascurando: “Ho semplicemente deciso di smettere di combattere contro me stessa, fondamentalmente. È una decisione che prendi, più o meno. Rimanere bloccata in quelle vecchie sensazioni non mi ha portato da nessuna parte”.
In vista della semifinale con Andreeva, la statunitense si è detta pronta: “Un’altra giocatrice contro cui ho giocato in passato e ho perso. Un po’ un “tour della vendetta”. Cercherò di scendere in campo, fare di nuovo il mio gioco e ottenere un’altra vittoria”.