Matteo Berrettini contro Matteo Arnaldi è già un quarto di finale capace di accendere l’entusiasmo degli appassionati italiani. Per la prima volta, infatti, tre azzurri raggiungono contemporaneamente i quarti di finale del Roland Garros e il derby garantisce all’Italia almeno un semifinalista. Ma la sfida tra i due Matteo racconta anche qualcosa di più profondo: il ritorno ad altissimi livelli di due giocatori che negli ultimi mesi hanno dovuto convivere con problemi fisici, stop forzati e inevitabili frustrazioni. Non è un caso, infatti, che entrambi si presentino all’appuntamento con classifiche insolite per il loro valore. Arnaldi occupa la posizione numero 104 del ranking ATP, Berrettini la numero 105. Numeri che raccontano più le difficoltà attraversate nell’ultimo anno che il loro reale livello di gioco e che permettono a questo quarto di finale di entrare in una ristretta categoria di partite Slam.
Quello di Parigi sarà infatti il primo quarto di finale Slam tra due giocatori entrambi fuori dalla Top 100 sin dai tempi dell’Australian Open 1991, quando si affrontarono Patrick McEnroe (n.114 del mondo) e Cristiano Caratti (n.101).
Non si tratta però del quarto di finale Slam con la somma di ranking più alta. Il primato appartiene a Wimbledon 2000, quando Vladimir Voltchkov (n.237) sfidò Byron Black (n.57), per una somma di 294 posizioni. Davanti al derby italiano resta anche il quarto di Wimbledon 2008 tra Rainer Schuettler (n.94) e Arnaud Clément (n.145), per un totale di 239. Arnaldi-Berrettini, con una somma ranking di 209, si colloca quindi al terzo posto di questa particolare classifica.