Roland Garros 2026, Arnaldi in semifinale: cosa cambia in classifica ATP e quante posizioni guadagna

Tancredi Crepax
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Matteo Arnaldi - Foto Pawel Andrachiewicz/ipa-agency.net

Messe in pausa le considerazioni sullo stato di salute di Matteo Berrettini, restano da apprezzare le conseguenze dell’impresa di Matteo Arnaldi. Dopo il quarto di finale tra i due, terminato 7-5 5-2 anzitempo causa ritiro del romano, è infatti il ligure ad avanzare in semifinale, completando un enorme balzo in classifica.

LA SCALATA

Partito dalla posizione 104 prima del torneo, Arnaldi è già sicuro di averne guadagnate almeno 70: nel live ranking ATP è al numero 34 con 1336 punti.

Il suo best ranking di 30, ottenuto dopo la semifinale al Masters 1000 di Montreal nel 2024, è dunque molto vicino, anche se in questa fase del torneo bisogna ragionare su passi molto lunghi. Infatti, con un successo in semifinale contro Flavio Cobolli, sfonderebbe la porta della top 30, posizionandosi davanti a Arthur Rinderknech al ventiquattresimo posto con 1836 punti.

Inoltre, se raggiungesse la finale, Arnaldi sarebbe il giocatore con il ranking più basso a raggiungere la finale Slam in un tabellone maschile da Goran Ivanisevic a Wimbledon 2001, che riuscì nell’impresa da numero 125 del mondo.

Pensando ancora più in grande, se dovesse vincere il torneo, toccherebbe quota 2536, sufficiente per superare Andrey Rublev al tredicesimo posto. A quel punto si sarà già giocata l’altra semifinale, quella tra Alexander Zverev e Jakub Mensik. Al ceco basterebbe battere il numero 3 del mondo per posizionarsi davanti all’azzurro a prescindere dai suoi risultati.

Discorso simile per la Race: con la semifinale al Roland Garros, Arnaldi è al numero 23, ma potrebbe scavalcare Rafael Jodar al dodicesimo posto con una vittoria, e addirittura Daniil Medvedev al quarto con due. Anche in quest’ultimo caso, però, dovrebbe aspettare i risultati di Mensik.

WIMBLEDON

A differenza di Berrettini, fuori di sole 4 posizioni dall’entrata diretta nel tabellone di Wimbledon, Arnaldi non dovrà fare richiesta di wild card, né sperare in qualche ritiro: il ligure era infatti alla posizione 97 al momento della chiusura dell’entry list, dunque dentro di 7 posti.

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