“È difficile perdere in questo modo un match da due set di vantaggio, ma grandi meriti a Joao per come ha giocato. È stato il migliore dei due nei momenti decisivi nel quarto e quinto set”. Queste le parole in conferenza stampa di un Novak Djokovic deluso, ma consapevole di aver dato tutto, al termine della sconfitta maturata contro Joao Fonseca al quinto set nel terzo turno del Roland Garros.
Nella sfida che può aver segnato un passaggio di consegne, il ventiquattro volte campione Major ha espresso la sua ammirazione nei confronti del suo avversario per capacità tennistiche e serietà dimostrate dal suo arrivo nel tour: “Ha il potenziale per fare grandi cose. Lui è stato molto professionale sin dal suo arrivo nel circuito, condizione necessaria per ottenere successo. Avrà dalla sua parte tutto il Brasile, c’è grande entusiasmo attorno a lui”.
FATICA ACCUMULATA E MOMENTI UNICI
Prima dell’inizio dello Slam parigino, il campione serbo aveva preso parte ad un solo incontro, agli Internazionali d’Italia con Dino Prizmic, negli ultimi due mesi e mezzo. La durata delle tre sfide, secondo Nole, è stata notevole, influendo, però, solo in parte sull’esito finale: “Il numero di ore che ho giocato in questi tre match è paragonabile ad aver giocato ogni torneo negli ultimi tre mesi. Credo comunque di aver disputato una partita di ottimo livello oggi, considerando anche che venivo da uno stop di tre mesi per infortunio”.
Al di là del risultato, l’ex numero uno del mondo ha ottenuto un grande riconoscimento, forse ancor più prezioso: l’affetto del pubblico. “Un paio di volte, quando a malapena riuscivo a stare in piedi, mi sono girato verso il pubblico e vederli supportarmi in quel modo è stato speciale. Sono grato per questo tipo di emozioni”.